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Home » Una finestra su un mondo “invisibile”

Una finestra su un mondo “invisibile”

Di Karen Viola
22 Febbraio 2018
in Avvocato di strada
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Uno sportello legale di Avvocato di strada a Foggia. Una realtà attiva ormai da anni ma sempre attenta ai bisogni delle fasce deboli. Con questa rubrica racconteremo storie di vita quotidiana, dallo sfruttamento al lavoro nero fino al caporalato. Questioni scottanti ma troppo spesso marginali nelle cronache locali. L’associazione Avvocato di strada Onlus, legalmente riconosciuta, nasce ufficialmente nel 2007 con la missione di accrescere su tutto il territorio nazionale l’offerta di un servizio di supporto legale gratuito ai senza dimora e favorire la diffusione di una più generale cultura di solidarietà e legalità in riferimento a categorie di persone particolarmente svantaggiate. Sono “senza dimora” coloro che non hanno i requisiti per accedere al gratuito patrocinio, uno strumento previsto dallo Stato in favore dei cittadini meno abbienti che si possono così avvalere dell’assistenza legale ma a spese dello Stato. Oltre che a requisiti reddituali, il beneficio del gratuito patrocinio è vincolato alla residenza e dunque all’esistenza di una fissa dimora. Sono oggi in molti gli italiani e, in un numero sempre maggiore, gli stranieri che ne restano esclusi per la mancanza delle due condizioni anzidette. L’idea di fondo che l’area del diritto dovesse essere estesa alle fasce deboli della società – che gli avvocati bolognesi avevano fatto emergere con la creazione stessa dell’associazione – venne intercettata anche a Foggia dall’avvocato Massimiliano Arena il quale nel 2005 decise di dare vita nella nostra città ad uno sportello legale di Avvocato di strada e diventandone dunque il fondatore.

Fu determinante per la nascita della sede foggiana l’apporto dell’associazione Fratelli della Stazione – impegnata già da anni nell’assistenza quotidiana di prima necessità e nella distribuzione di viveri alle persone che trovano ricovero nella stazione – e dell’avvocato Claudio de Martino, volontario dei Fratelli della stazione e oggi coordinatore dello sportello. Le prime richieste di assistenza legale, infatti, arrivarono proprio dagli “abitanti” della stazione grazie all’intermediazione dei volontari impegnati nel servizio.

Lo sportello nell’ultimo anno ha ascoltato le istanze di circa 200 persone di cui 50 sono state effettivamente seguite dai legali. La maggior parte delle richieste d’aiuto riguarda le problematiche procedurali relative al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, all’istanza di protezione internazionale per rifugiati e richiedenti asilo e al suo eventuale rigetto. Altrettanto frequenti le richieste d’intervento da parte delle vittime dello sfruttamento del lavoro nero o del fenomeno, molto diffuso nel nostro territorio, del caporalato. Una casistica più esigua ha riguardato fatti di rilievo penalistico (maltrattamenti con movente razziale) e di diritto di famiglia (separazioni).

Lo sportello non è una realtà chiusa e ferma nell’Help Center, non è solo “attendere” e “ricevere” chi abbia bisogno di assistenza ma anche raggiungere le persone laddove vivono quotidianamente il proprio disagio: Avvocato di strada di Foggia ha attivato uno sportello “mobile” nelle mense parrocchiali cittadine e al Ghetto di Rignano.

Avvocato di strada di Foggia è inoltre in costante rapporto con la cittadinanza attraverso iniziative come la “Notte dei senza dimora”. Tra i progetti futuri del gruppo c’è anche quello di coinvolgere l’università nel dibattito sui senza dimora. In virtù di tale obiettivo lo scorso febbraio si è tenuto un convegno sul tema delle politiche e dei diritti del lavoro migrante in Puglia e in Italia, organizzato insieme a Magistratura Democratica, Asgi e la stessa università e che ha visto la partecipazione di autorevoli voci del panorama giuridico nazionale. Una volta a settimana questa rubrica proverà ad aprire una piccola finestra su questo mondo “invisibile”. 

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