E’ iniziata ieri la due giorni di interventi pubblici di Peppino Moscarella, candidato sindaco per il Comune di Orta Nova, che si completerà stasera alle ore 19 con un comizio in Piazza Nenni assieme all’eurpoparlamentare Sergio Silvestris.
Il 61enne funzionario regionale ha innanzitutto illustrato gli attriti con l’ex alleato: “Sin dall’inizio abbiamo sostenuto la candidatura di Dino Tarantino, mio ex vicesindaco, ma alcune incomprensioni (chiamiamole così, per essere buoni, ma il discorso è ben più complicato) ci hanno portato alla divaricazione: ritenevo si potesse fare un discorso per coinvolgere altri attori del centrodestra ma così non è stato ed ora non correremo uniti”. Alla richiesta sul perchè abbia deciso di candidarsi, il “Mosca” risponde: “Orta Nova ha bisogno di stabilità di governo, cosa che noi abbiamo garantito con tre interi mandati (13 anni complessivi): abbia fatto tanto, trovando nel 1994 tante emergenze riuscendo a rinnovare la città. Non ricordo di aver mai chiesto voti, evitando di fare facili promesse e illudendo i cittadini.
Poi l’analisi sulla questione che ha condotto allo scioglimento anticipato dell’amministrazione Calvio: “Secondo il mio parere, lei ha immaginato la sua funzione come vivere in una torre d’avorio, lontana da tutto e tutti ed estraniandosi dalla vita cittadina, rifiutando il confronto coi suoi cittadini: una situazione normale, che lei ha fatto diventare brutta e antipatica. Sugli attacchi che ha rivolto ad alcuni consiglieri, io ho parlato con loro e hanno respinto tutto, sostenendo invece che lei non li ha mai fatti partecipi di progetti sin da inizio legislatura. Giusto comunque che vada a denunciare alla Magistratura tale situazione, e mi auguro faccia luce sulla vicenda”.
Infine un confronto tra attualità e recente passato: “La Calvio e i suoi amministratori hanno usato questo atteggiamento denigratorio già verso di me, basti pensare al periodo tra il 2007 e il 2009: durante la questione discarica in località Ferrante, usando uno pseudogiornalista (poi finalmente condannato), hanno architettato una congiura nei miei confronti. Ma io dico sempre che il tempo è galantuomo, e mi ha dato ragione”.