“Restituire vigore al commercio di Via Arpi”. Questo il messaggio di USPPI Consumatori che chiede l’introduzione di un piano che rilanci e valorizzi gli esercizi che si affacciano su una delle arterie principali della città. L’avvento della zona a traffico limitato e i numerosissimi stalli per la sosta a pagamento hanno di fatto disincentivato gli acquisti nel centro storico con inevitabili ricadute sugli affari degli esercenti, che lamentano a più voci un calo dei profitti pari al 50%. D’altra parte, sottolinea il sindacato, l’affanno economico vissuto dai commercianti di Via Arpi trova la sua più lampante evidenza nel tracollo dello storico negozio di alimentari dei fratelli Giuva, ormai prossimo alla chiusura.
L’attività non ha tratto benefici neanche dall’apertura domenicale, cosa su cui tra l’altro influisce negativamente il divieto di accesso all’arteria cittadina per tutta la giornata, così come per i festivi. E anche quando la zona a traffico limitato non è attiva le cose non vanno meglio, vista l’estrema difficoltà nel lasciare l’auto in sosta a causa della massiccia presenza di strisce blu che impongono il pagamento della tariffa oraria. Risultato: i cittadini tendono a considerare Via Arpi un’area di passaggio, preferendo per i propri acquisti i centri commerciali della periferia perché dotati di area parking gratuita e non soggetti al divieto di transito in alcune ore della giornata.
L’Usppi Consumatori propone pertanto un nuovo approccio al piano del commercio in un’area storicamente e culturalmente nevralgica per la città: “i vincoli della sosta a pagamento e della ztl rischiano di mettere in ginocchio negozi e attività della zona, pertanto qualsiasi progetto di riqualificazione del centro storico, che si tratti di pedonalizzazione o sconti sul parcheggio per chi fa acquisti in zona, deve essere vagliato con tutti gli attori interessati, con le associazioni di categoria e con i sindacati e i movimenti dei consumatori”.