Uno spettacolo nel quale si metteranno in mostra molti dei migliori talenti artistici di Cerignola e che è appositamente pensato e dedicato all’Unitalsi, l’associazione che nel 2013 ha compiuto 110 anni di vita e che, partendo dai pellegrinaggi, ha realizzato numerosissimi progetti in grado di offrire risposte concrete ai bisogni di ammalati, disabili, persone in difficoltà. Si terrà giovedì 24 aprile, a partire dalle 20, presso l’Auditorium dell’Istituto Agrario “Pavoncelli” e ad organizzarlo sono le associazioni “Evergreen” e “Cerignola Centro” in collaborazione con il Comune di Cerignola – Assessorato ai Servizi Sociali.
“Abbiamo voluto questa serata per regalare un momento di gioia a persone svantaggiate e ai volontari dell’Unitalsi, che, con amore, le seguono”, dice Michele Losito, fondatore del trio vocale “Evergreen”, che, negli anni, ha dato vita all’omonima associazione impegnata nella promozione e valorizzazione dei talenti della nostra città. Venti di loro, nel corso della serata del 24 aprile – ad ingresso libero e che sarà condotta da Antonio Giancola – interpreteranno brani musicali. Previste anche le esibizioni dell’imitatore Gerardo Curci e di Gerardo Cristiano, che reciterà poesie in dialetto.
E sabato 10 maggio, sempre l’Auditorium dell’Istituto Agrario ospiterà un altro spettacolo, anche questo organizzato da “Evergreen” e ”Cerignola Centro” insieme al Comune: una “Corrida” in salsa cerignolana, con dilettanti allo sbaraglio e Michele Losito nelle vesti dello scanzonato maestro di musica Roberto Pregadio, indimenticabile spalla di Corrado nella celebre trasmissione televisiva.
Del senato americano prenderei la regola veramente democratica dei due senatori per ogni regione, lasciando inalterata la rappresentanza politica indipendentemente dalla composizione numerica popolare regionale (eviteremo di avere una “prevaricazione democratica” delle regioni popolose del sud nei confronti delle regioni-motore del nord).
Del sistema tedesco prenderei in toto i tedeschi, ma non è possibile.
Di queste inutili riforme che cambiano nulla e interrompono il ciclo della sovranità popolare delegata al parlamento eletto dal popolo, proponendo un modello di immunità estesa (corruzione politica aumenta, non diminuisce) in relazione alla adesione del pensiero politico imperante, non salvo nulla.
Avrei preferito un taglio netto delle inutili appendici istituzionali che rendono la Costituzione un pesante fardello e una introduzione nel sistema politico-istituzionale di pratici e veloci percorsi di adeguamento dei servizi offerti dallo stato al Paese Reale, in modo da non renderlo (mai più) intralcio ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, ma strumento che insegue le nuove direzioni, le equilibra e corregge, ma non le ferma e non le affossa in lungaggini interminabili, che nascondono quasi sempre una richiesta criminale.
Siamo lontani da una svolta
Mentre lo stato si allontana ancora e sempre più dal Paese Reale, dalla Società
Tutto da rifare, altro preziosissimo tempo perso in promesse inevase, speranze disperate dalla mancata volontà di risolvere i problemi e le crisi che attanagliano il Paese che certa politica pretende di governare
Il precipizio è a un passo, ma i politici non sembrano vederlo:
troppo indaffarati nel corrispondere esigenze che non sono di interesse generale, evidentemente
Senzadubbiamente
E continuiamo a farci del male …