Al via la sesta edizione del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” a Cerignola. Il 2 e 3 maggio prossimi, nella cornice del Teatro Mercadante, si svolgerà l’evento organizzato dall’amministrazione comunale e dall’associazione culturale “LiberaMente”, in collaborazione con l’associazione culturale “Motus” e che può contare può contare sull’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e dell’Università Luiss di Roma. Quest’anno il tema del Premio è “Le parole nella musica”.
Quattro le sezioni del concorso: Poesia inedita; Narrativa edita; Composizione musicale e Premio Sociale della Giuria “Non omnia possumus omnes”, riservato a personaggi che si sono distinti per il loro impegno nella società e nella cultura (Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca, linguista, filologo e lessicografo, che cura una rubrica di “Uno Mattina in famiglia”; Lorenzo Enriques, presidente della casa editrice “Zanichelli” e fondatore dell’associazione “Il Giralibro”; Mingo De Pasquale, noto inviato di “Striscia la notizia”). Ad aprire la manifestazione, nella serata del 2 maggio, sarà la selezione dei finalisti della sezione “Composizione musicale Classica e jazz”. Ai primi classificati delle tre sezioni ordinarie e di quella speciale “Non omnia possumus omnes” andranno una spiga d’argento bagno oro, simbolo distintivo del Premio, oltre che una pergamena ricordo con motivazione.
“Un evento che costituisce la testimonianza dell’impatto civile e culturale delle grandi opere di un figlio nobile della nostra terra come Nicola Zingarelli oltre che una vetrina per gli scrittori e i poeti che ne saranno protagonisti e che puntano a far conoscere i propri lavori ad un pubblico più ampio”, il commento del sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, presentando la due giorni imminente come uno “strumento di grande rilevanza in una operazione di recupero e valorizzazione delle nostre radici a cui intendiamo dare compiutezza”. “Questo concorso –aggiunge il consigliere comunale delegato alla Cultura Franco Conte- serve a rafforzare la memoria storica della nostra comunità che va coltivata se vogliamo evitare di smarrire il significato e il senso profondo della nostra identità culturale e civile”.