E’ ripreso da Sydney (Australia) il cammino di Written in Italy, la prima mostra internazionale di letteratura italiana tradotta all’estero. Nel pomeriggio dell’1 maggio, presso la State Library di Sydney, la mostra è stata inaugurata dal direttore dell’Istituto italiano di cultura di Sydney Donatella Cannova e dal Console generale italiano a Sydney Sergio Martes, nella bellissima cornice della biblioteca nazionale del New South Wales. Quella inaugurata a Sydney è stata la 13esima tappa della mostra, che complessivamente ha percorso oltre 180mila chilometri in tutto il mondo partendo dalla città in cui vive e lavora il suo curatore e ideatore (il giornalista Davide Grittani). La mostra resterà aperta fino al prossimo 5 maggio, a visitarla si recheranno tutte le universita dello Stato e della città, oltre che le scuole e gli istituti privati che a Sydney studiano lingue straniere. “L’accoglienza, davvero insospettabile – spiegano i curatori -, ha confermato che il cammino della mostra – che era stata sospesa nel 2012 dopo la tappa di Montevideo – potrebbe essere ancora molto lunga. Si lavora alla prossima tappa di New York, ma nel frattempo – proprio qui a Sydney – Written in Italy ha ricevuto altre due proposte di esposizione in Paesi molo suggestivi che possono arricchire il cammino straordinario e senza precedenti di una iniziativa del genere”. “Siamo di fronte a una di quelle cose che fanno sognare – ha detto il Console Martes – una di quelle che ricordano come la qualità della letteratura italiana non abbia eguali al mondo, sono felicissimo di essere imbattuto in una mostra a cui auguro lunghissima vita”. “Sono molto felice che la mostra abbia conosciuto me – conclude -, in qualità di direttore dell’allora IIC di Cordoba, come prima tappa straniera, e che adesso sia ripartita ancora da me dopo la interruzione di due anni fa. Impossibile pensare che questa mostra potesse finire, la speranza è che proprio da Sydney prenda nuovo slancio e continui a girare il mondo per proporre il meglio della cultura italiana al mondo”.