C’è tanta politica nelle intercettazioni che hanno portato agli arresti di Fernando Biagini e Massimo Laccetti. E non poteva essere altrimenti. Sullo sfondo, nomi illustri ed i possibili scenari per la scelta del nuovo sindaco di Foggia. Emerge tutto il sottobosco, le strategie e le alleanze per indirizzare i voti, con i relativi effetti sui dipendenti del Comune. Un quadro pittoresco, dunque, dal quale trapela la visione della città dei due arrestati. Dalla “caduta” di Gianni Mongelli, alle primarie del Pd, fino al candidato sindaco del centrodestra Franco Landella. Ci sono tutti – citati nelle chiacchierate tra i due – nel minestrone dell’ordinanza Biagini-Laccetti.
Già nella prima registrazione, fatta all’interno di una Mercedes, trapelano elementi sulla “prossima competizione elettorale”. A parlare sono Laccetti e Saverio Normanno. Quest’ultimo precisa subito la sensazione a Palazzo di Città: “A questo giro salta il Consiglio e Mongelli salta…”. Laccetti non può non chiedere “se Mongelli perde alle primarie”. Arriva la conferma di “Saverio”: “Perde. Adesso le cooperative lo stanno portando con insistenza a Mongelli perché hanno chiesto di chiudere il problema non solo con Normanno, con i 32 alloggi, ecc… là dove lui può chiudere è bene, perché se va lui da Landella lo andrà a prendere con il Porsche nero e lo porta nel Comune… mettono a Laccetti ed entrano nel Comune e mangeranno proprio là… là dentro, con Massimo e Fernando”. “Massimo” precisa immediatamente che “gli hanno già parlato, sono già amici”.
Un ruolo determinante sembrerebbe averlo la “politica del bisogno”, dall’esigenza abitativa alla gestione dei lavoratori delle cooperative. Uno dei punti nevralgici è la possibilità di eliminare il “contenzioso” con le coop. “Stanno cercando di risolvere”, dice Massimo. “Glielo ha detto con il sindaco presente, così gli ha detto, stanno convocando le parti e a lui lo hanno avvicinato tramite Pasquale Pellegrino (assessore alle Politiche sociali) e Annarita Palmieri (consigliere comunale con delega alle Politiche abitative), però Annarita che è cugina di Oreste che lo vuole bene mentre Pasquale Pellegrino è una merda… a lui gli parla come ad un fratello”, replica “Saverio”. Pasquale Pellegrino sarebbe andato all’incontro per rappresentare le cooperative, mentre la Palmieri avrebbe rinunciato alla riunione con il sindaco perché “sapeva che là c’era Giuda”. C’è anche spazio per una presunta “liaison”: “Pasquale Pellegrino si è lasciato con la moglie e sta con Annarita Palmieri”.
La situazione politica per le Amministrative, per i due, sarebbe chiara: “Dopo le primarie succederà un casino, se vince Augusto si mette male per Francuccio… (Landella) lui capisce troppo bene, quello è il problema…”. Qui Normanno parla del “fallimento” di Mongelli: “Il sindaco salta – dice – e sta lavorando male. Sta chiamando le persone al cellulare, nelle case, tramite il suo call center, tipo Albanesi. Sta dicendo alle persone se confermano il Sindaco Mongelli, un mio amico mi ha detto che stanno facendo i sondaggi…”. “Se vince Augusto – ribadiscono – per Franco sarà durissima. Se vince di nuovo la sinistra, vuol dire che sono come Bologna. Se lo scontro sarà tra Landella e Mongelli allora ce la possono fare, altrimenti sarà dura per Augusto contro Landella. Si configura così lo scontro del prossimo 25 maggio. Con una sfida tra due “che pescano nello stesso bacino”. Anche perché, a Foggia, “il 50 per cento dei voti è del centrodestra”.
