Si è per la prima volta parlato anche di elezioni Europee in piazza Nenni, in occasione del comizio tenuto dal candidato sindaco Dino Tarantino, cui hanno partecipato anche Mimmo Farina, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Allenza Nazionale, e Gianni Alemanno, in lizza per un posto al Parlamento Europeo con lo stesso partito e tour per la Capitanata in questi giorni. Ad introdurre gli interventi è stato Alessandro Paglialonga, candidato consigliere comunale con la lista civica Orta Nova Futura, che ha marcato “l’entusiasmo e l’amore dei tanti giovani in corsa a queste elezioni, cui rivolgo l’invito a non credere a chi dice che non sappiamo gestire la cosa pubblica: con questo progetto vogliamo la pacificazione sociale in modo trasparente, le divisioni possono essere superate attraverso un netto mutamento della mentalità sociale”.
Tarantino ha ringraziato “gli uomini e le donne appassionate di questa città, che mi hanno fatto capire di volere un cambiamento, verso un’Orta Nova più equa, giusta, laboriosa e sicura”, salvo poi punzecchiare la “nemica” Iaia Calvio: “Se la nostra coalizione è un’accozzaglia, hanno poca memoria e dimenticano le loro: la nostra formazione è un arcobaleno dove tutti i colori conservano la loro identità dandogli bellezza. Esso appare dopo un temporale, il cattivo vento nuovo della passata amministrazione, ormai finito: l’arcobaleno è presagio di tempo migliore”. All’altra accusa (prestazioni sanitarie gratis a cittadini stranieri), il medico chirurgo replica: “Chi mi conosce sa che sono sempre stato al servizio di tutti, indipendentemente da nazionalità, etnia, ma anche idee politiche: potresti capitarmi anche tu tra le mie mani e dovrò comunque salvarti la vita, cosa che tu sicuramente non avresti fatto”, e rincara la dose: “questi lestofanti stanno promettendo di tutto di più, anche posti di lavoro andando casa per casa: si riempiono la bocca quando parlano di legalità e onesta, quanta ipocrisia!”
Infine un richiamo ai cittadini “a essere propositivi e fiduciosi durante questa campagna elettorale: “Dobbiamo riportare a Orta Nova serenità, rispetto, confronto civile, amore, tutti aspetti sostituiti da loro con liti, provocazioni, cattiverie e calunnie”. Successivamente è arrivato il momento di Farina che, dopo una iniziale analisi sulla situazione locale (“Tarantino è in gran spolvero, sarà lui il vostro sindaco. La Calvio ha dato sull’isterico ma le denunce doveva farle prima”) con stilettata a Peppino Moscarella (“Forza Italia qui non ha speranze di vincere, da lui mi sarei aspettato maggior buon senso”), ha sottolineato l’importanza del voto alle Elezioni Europee: “È fondamentale votare bene, dobbiamo confrontarci con la giurisprudenza comunitaria capendo che chi ci ha rappresentato finora deve andare a casa perché servono riferimenti nazionali senza la paura di mettere in discussione l’euro e il concetto di Europa inteso come è oggi”.
Infine ha parlato Gianni Alemanno, candidato per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, “entusiasta per il calore di questa piazza, dove ho sentito passione civile e consapevolezza che il nostro interesse individuale è inscindibile con quello della comunità cui apparteniamo” spiegando anche che “Dino Tarantino ascolta la gente e va in mezzo a loro, la Calvio invece è andata in tv, dove puoi raccontare tutte le frottole che vuoi dall’altra parte dello schermo”. L’ex sindaco di Roma e ministro dell’Agricoltura ha poi rivolto alcuni pensieri al rapporto Italia-Europa: “Vogliamo un’ Europa diversa, capace di essere vicina e aiutare il Mezzogiorno a crescere, difendendo interesse e sovranità nazionali”, ricordando poi la zavorra del patto di stabilità, che vincola gli enti pubblici: “i Comuni italiani non hanno speso 17,5 miliardi di euro per colpa di un malgoverno e i fondi strutturali destinati al Mezzogiorno non utilizzati ammontano a 11 miliardi di euro, a causa di un’incapacità di progettazione europea anche nella regione di Nichi Vendola”. La ricetta è quindi una classe dirigente “al fianco di chi è in prima linea, che si confronti con imprese e lavoratori, vinca la battaglia della fiscalità di vantaggio per il Meridione e soprattutto creda nelle comunità locali, come questa piazza così civile, quale centro delle nostre attenzioni per ridare unità a tutta la nazione”.