Duplice intesa contro la “cattiva amministrazione di Maria Rosaria Calvio”. È quanto emerge dalla prima settimana di comizi a Orta Nova, conclusasi ieri con l’intervento pubblico in piazza Nenni di Giuseppe Moscarella, candidato sindaco di Forza Italia. È la testimonianza di come l’ex primo cittadino e Dino Tarantino, anche lui in corsa a Palazzo di Città con una coalizione di centrodestra, siano accomunati da una campagna elettorale fatta di attacchi e accuse indirizzati direttamente alla vicesegretaria provinciale del Partito Democratico.
Il comizio è stato presentato da Aldo D’Agostino, già assessore alla Cultura durante l’ultimo mandato e candidato al consiglio comunale: “Moscarella ha amministrato per tre mandati in modo impeccabile, dimostrando di essere il sindaco che tutti vorrebbero e realizzando numerose opere pubbliche (tra cui asilo nido, centro diurno per anziani, tangenziale Nord-Ovest, tutti lavori bloccati per non si sa quale motivo, riqualificazione pubblica illuminazione e fogna bianca), malgrado in tanti abbiano provato a denigrarlo e a scaricare vagoni di fango, senza però riuscirci”. “Lo ringraziamo per aver accettato il nostro invito a scendere in campo – conclude D’Agostino – quale guida da cui ciascuno di noi può attingere esperienza e competenza per amministrare la cosa pubblica con continuità, correttezza e validità, nell’interesse esclusivamente della cittadinanza”.
È poi intervenuto l’ex consigliere provinciale, un autentico fiume in piena capace di dispensare riflessioni su una campagna elettorale “partita all’impronta del buonismo, ma ciò mi spaventa perché sembra che qualcuno abbia bisogno di nascondere qualcosa: in politica i buoni propositi, detti proprio come nel 2011 per rendere efficace la proposta politica, non servono” e guanti di sfida “ai corrotti, a chi pensa di prendere in giro le persone con le belle parole di trasparenza e legalità, perché noi vogliamo tornare a essere protagonisti di una vita sociale rappresentata da pace e unità, concetti rotti dall’amministrazione Calvio con insegnamenti di cattiveria e veleni: lei dovrebbe farsi un esame di coscienza e chiedere scusa per i fallimenti compiuti”. Quindi non ha risparmiato bordate alla coalizione di centrosinistra: “Siamo contro chi punta il dito verso l’avvesario politico e fa promesse per carpire la buona fede degli elettori: noi combatteremo sempre per la libertà di scelta di voto di ognuno, non accettiamo imposizioni né lezioni di morale e vogliamo Orta Nova risorga dopo le ceneri lasciate dall’ultima amministrazione!”.
Nel distribuire un dossier ai cittadini ricorda “che dire la verità è un atto rivoluzionario: lì si parla anche della vicenda discarica, chi sa leggere capisce che abbiamo fatto di tutto per opporci”, poi l’analisi di presunte azione di malgoverno di centrosinistra: “Sulla zona PIP, anch’essa ereditata, mancava un pezzo di terreno quale ultima parte della mega-lottizzazione fatta dall’allora sindaco Vece; tale area non rientrava negli espropri perché era sotto sequestro, e fu poi rilevata da un libero cittadino all’asta che chiese il pagamento dell’esproprio a Iaia Calvio secondo l’importo previsto dalla legge. Lei, inscenando un’azione diffamatoria nei miei confronti per dimostrare che avevo messo in ginocchio il Comune, si rivolse a consulenti legali suoi amici per verificare la legittimità: sta di fatto che il proprietario del terreno ha fatto il decreto ingiuntivo e il futuro sindaco dovrà pagare il suolo e i compensi agli avvocati, che non sono serviti perché non possono combattere contro i mulini a vento”.
Infine un’altra questione, legata ai debiti fuori bilancio: “Se lei parla tanto di legalità, come mai ad agosto il sindaco, con la complicità del segretario comunale, ha emesso una determina di liquidazione di parcella al fratello avvocato (Alessandro Calvio, Ndr)? Ciò non si poteva fare perché andava pagata come debito fuori di bilancio. Grazie a una mia interrogazione, a cui non ho mai ricevuto risposta, ha così annullato in autotutela la determina e poi portato al consiglio comunale l’atto come debito fuori bilancio. Proprio sul fratello ha commesso un errore simile, come mai?”. Nella sua coalizione figurano Bellino e Lacerenza, tra i principali artefici della mozione di sfiducia: “Io credo ai consiglieri che l’hanno abbandonata, perché sono stati martoriati, messi alla gogna, bistrattati, in condizione di non sopportare più questa cappa”. E Moscarella si dice felice delle denunce alla Procura in quanto “chi dovrà rispondere alla procura sarà solo lei: gli organi giudiziari dovranno verificare la parcella al fratello e dovranno spiegarci per quale motivo se si è lamentata di non avere risorse finanziarie non ha preso i soldi dai parchi eolici, riportati nel bilancio comunale e creando quindi un falso, un buco, difficoltà serie al Comune”.