l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Da queste parti vietano di frequentare i calabresi, l’ultima “giocata” del top player Tosi

Da queste parti vietano di frequentare i calabresi, l’ultima “giocata” del top player Tosi

Di Luca Preziusi
22 Febbraio 2018
in Giù al nord, Rubriche
0
Share on FacebookShare on Twitter

Flavio Tosi è uno di quelli che, in termini calcistici, definiremmo un ‘top player’. Uno di quelli da prima pagina. In copertina, se non ci finisce grazie a Report, che ha svelato gli affari che sarebbero nati all’ombra dell’arena con i signori della ‘ndrangheta, ci va per i raffinati insulti alla Kyenge, o per qualche giocata da fuoriclasse delle sue. In settimana si è chiuso in ufficio col suo portavoce e la sua bandiera della Lega, e ha scarabocchiato un’ordinanza da brivido. L’ha chiamata ‘007abcde’, l’ha firmata e l’ha imposta a tutti i veronesi. Pezzi grossi compresi. Vietato frequentare i calabresi. Vietato parlarci. Stop ai matrimoni tra veronesi e calabresi. Vietato andare a prendersi sole e mare a Tropea o a Capo Vaticano. Obiettivo? “Eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.

Ai veronesi rimane così solo la ‘nduja. Facciamo un passo indietro. Il mese scorso la Gabanelli manda in onda un’inchiesta che vede coinvolto il top player in questione. Dal servizio di Sigfrido Ranucci, già preventivamente querelato da Tosi a febbraio mentre il giornalista era a Verona per indagare, vengono fuori due notizie: la prima è che esisterebbe un video in cui comparirebbe il nostro in compagnia di alcuni transessuali. E chi se ne frega. La seconda, collegata, è che questo video sarebbe in mano a qualcuno che starebbe ricattando il primo cittadino di Verona. Io non diffondo il video e tu mi dai appalti, posti di lavoro, licenze. Io in realtà sarebbe ‘noi’ perché qui si parla di ‘ndrangheta. Sarebbe la Cosa nostra calabrese ad avere tra le mani sporche il video hard. Scacco matto per Flavio Tosi, costretto ad abbassare la testa e a concedersi. E poi le solite storie di cene e infiltrazioni mafiose.

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci

Lui nega tutto, ha messo in mano agli avvocati la questione con la Gabanelli e Ranucci e sta realizzando un contro servizio per dimostrare il trappolone creato da Report. O, peggio, trappolone in cui sarebbe caduto lo stess Report per mano di qualche nemico politico del leghista. Insomma, la sta buttando in caciara. Perché il potere fa così. Gioca sul tempo, la noia e la dispersione di memoria di chi dovrebbe tenerlo sempre nel mirino e sparare al momento opportuno: noi. Della caciara fa parte anche l’ordinanza con la sua firma in calce che vieta ai veronesi di farsela con i calabresi. Neanche Verona-Reggina si può più giocare. I calciatori si manderanno a quel paese via twitter. Icardi rules. Dopo la firma del provvedimento tutti a sparare contro Tosi. Giornalisti alla ricerca di calabresi nell’arena, sotto il balcone di Romeo e Giulietta, tra gli albergatori, i commercianti e venditori di datteri. Alla ricerca di qualcuno che fosse emotivamente sciancato dall’ordinanza di Tosi. Nessuno. Non hanno trovato nessuno perché la giocata del nostro top player era una provocazione. Una bufala per servire poi i tarallucci e il vino, tornare a casa e dimenticarsi della ‘ndrangheta, delle cene tra capi della cupola politica e quelli della cupola e basta, e omettere che lui, i calabresi per bene, li ha sempre guardati dalla testa ai piedi. E ci è riuscito. Ha cambiato le regole. Si è smarcato. Ha dribblato pure lo scacco matto e l’ha messa all’incrocio. Ecco perché Tosi è un top player e noi dei poveri fessi.

L’ORDINANZA DEL COMUNE DI VERONA

 

 

 

Tags: Capo VaticanoFlavio TosiinformazioniKyengeNewsNotiziePadovaTropeaVerona
Previous Post

Trattamenti sanitari obbligatori anche a casa. A Foggia scatta il primo protocollo del Mezzogiorno

Next Post

L’esperienza di “Io ci sto” nei racconti (commossi) di Padre Arcangelo, Concetta e Claudio. La firma di Fortarezza

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023