La questione occupazione continua a preoccupare i parlamentari pugliesi. Questa volta è la Dussmann Service S.r.l. (una società specializzata nella fornitura globale di servizi integrati per l’industria, la sanità, la scuola e le forze armate) ad essere sotto i riflettori. Al momento, dispone sull’intero territorio italiano di oltre 11.000 collaboratori dipendenti, di cui circa 3.500 pugliesi. Diversi sono gli appalti, nelle pulizie e servizio mensa, soprattutto nella sanità, tra Asl e Policlinici. In svariati casi, questa società non ha potuto sostenere la corretta gestione del servizio e il mantenimento degli standard occupazionali, riducendo il personale dipendente e determinando il sorgere di molteplici contenziosi. E dopo gli interventi alla Camera dei deputati De Lorenzis e Baldassarre (M5S), anche la parlamentare 5 Stelle Daniela Donno presenta al Senato una interrogazione indirizzata ai Ministri Poletti e Guidi.
“Nonostante i lunghi confronti con le organizzazioni sindacali e la sottoscrizione, mesi fa, di accordi di salvaguardia per lo più temporanei e non propriamente efficaci, ad oggi, tantissimi lavoratori pugliesi che fanno capo alla Dussmann vedono ridursi le ore di lavoro e lo stipendio. Alcuni, illegittimamente e in assenza di un accordo, sono stati già messi dal 1 aprile in CIG a zero ore – dichiara la senatrice salentina Daniela Donno (M5S) – Questa situazione si è venuta a creare a causa del fallimentare sistema delle esternalizzazioni che ha portato a un peggioramento del servizio e delle condizioni degli impiegati nel settore. Allo stesso modo, non possiamo ignorare la richiesta di aiuto di questi lavoratori e delle loro famiglie: sono persone che si trovano a rischio povertà e che non vogliono perdere definitivamente una fonte di sostentamento economico. Chiediamo perciò ai Ministri del lavoro e dello sviluppo economico di adottare provvedimenti urgenti a tutela di questi lavoratori, considerata l’assurda situazione di precarietà nella quale riversano”.