E’ morto schiacciato dalla sponda del suo camion a Molfetta. Questo l’esito dell’autopsia sulla morte dell’operaio 44enne Pasquale Soldano di Torremaggiore. La conferma arriva dal medico legale Biagio Solarino. Cadono così le ipotesi circa la possibilità che l’uomo fosse morto per infarto, anche perché, già dal primo esame necroscopico era evidente il trauma da schiacciamento.
Il fatto è avvenuto all’interno dell’Ilsa Mediterraneo, una società che produce e commercializza fertilizzanti nella zona Asi di Molfetta.
Sono stati anche confermati i 4 avvisi di garanzia inviati dal sostituto procuratore Simona Merra che conduce le indagini. Si tratta dell’amministratore unico dell’Ilsa con sede legale a Verona, Paolo Girelli; della direttrice acquisti della stessa società, Barbara Piona; del responsabile dello stabilimento di Molfetta, Marco Sivero e di Giovanni La Porta, titolare della ditta di autotrasporti di Torremaggiore della quale era dipendente la vittima.
Sono in corso le indagini per capire i motivi dell’incidente che appare inspiegabile se si considera l’esperienza dell’operaio Pasquale Soldano. I tecnici stanno esaminando attentamente il camion (sequestrato insieme all’area dell’incidente) per valutare se ci sia stato qualche problema strutturale o meccanico nell’apertura del cassone, anche se non è esclusa l’ipotesi di una distrazione o una manovra errata del conducente. Infine la magistratura vuole capire se il compito di scaricare il fertilizzante fosse dello stesso conducente oppure doveva essere affidata ad altro operaio della ditta Ilsa.