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Home » Proiettati nel futuro di un paio di secoli fa. Come Cattaneo…

Proiettati nel futuro di un paio di secoli fa. Come Cattaneo…

Di Franco Metta
22 Febbraio 2018
in Mi per... Metta, Rubriche
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Il patriota Carlo Cattaneo

MI PER…METTA,

SIGNOR CARLO CATTANEO.

Di mestiere Lei faceva il federalista.

Così dicevano i miei libri di storia.

Sa che da un bel po’ qui in Italia sono diventati tutti come Lei.

Cuntent?

Anche nel fisco, siamo federalisti.

E che diamine. Proiettati nel futuro di un paio di secoli fa.

Federalista anche il fisco.

Cattaneo, gliela dico tutta, io non riuscivo ancora a capire come il fisco

potesse essere federalista.

Mi sembrava una cazzata.

Poi ieri in Consiglio Comunale a Cerignola l’illuminazione.

Ho due studi, uno a Cerignola, l’altro a Foggia.

Federalismo fiscale significa che il 16 giugno pago per quello di Cerignola,

non pago per quello di Foggia.

Significa che le aliquote in base alle quali pago sono diverse a seconda se

parliamo dello studio di Foggia o di quello di Cerignola.

Stesso contribuente, stessi immobili, stesso uso, stessa ampiezza.

Tasse diverse.

Come cambiano le agevolazioni.

Diverse le detrazioni.

Le esenzioni.

Perchè i denari restano ai Comuni, dirà Lei, signor Federalista.

Ma Lei mente.

Perchè dopo tutto sto casino i Comuni, in buona sostanza, continuano a fare gli

esattori per conto dello Stato.

Come fosse Gomorra

Noi Comuni i galoppini, Lui Stato il Boss.

Incassiamo e trasferiamo.

E ognuno incassa quanto vuole e anche quando vuole.

Il 16 giugno imprecheranno solamente i Cerignolani.

I Foggiani,per esempio, no.

E ho capito tutto.

Si dice Federalismo fiscale.

Doveva essere fisco locale.

E’ solamente fisco ad minchiam.

Carlo Cattaneo, si dia pace.

Questi non l’hanno studiata.

E se l’hanno studiata, mi creda, non hanno capito un’acca.

Una vita… sprecata… signor Cattaneo.

Tags: Carlo CattaneofederalismoFranco Metta
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