Ricerca, sperimentazione e formazione: sono questi i punti salienti dell’accordo siglato tra Università degli Studi di Foggia e Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e presentato questa mattina presso la sala Conferenze “Bruno Di Fortunato” dell’ateneo foggiano.
“Con questo accordo – spiega il rettore Maurizio Ricci – abbiamo soddisfatto una duplice esigenza: da una parte quella dell’ospedale di impegnarsi a mettere a nostra disposizione spazi e presìdi ai fini didattici e di formazione professionale, dall’altra quella dell’Università nell’utilizzare tali strumenti garantendo adeguata formazione a studenti, allievi e medici specializzandi”.
Il patto, di durata quinquennale ma rinnovabile e sottoscritto, oltre che dal rettore, anche dal direttore generale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza Domenico Francesco Crupi, prevede nel dettaglio la progettazione e sperimentazione di nuove forme assistenziali nel settore ospedaliero e territoriale nonché di collegamento in rete e integrazione ospedale/territorio, sviluppando attività di ricerca di comune interesse e attivazione di progetti di collaborazione in campo clinico/assistenziale. Previste anche collaborazioni nell’organizzare Master di Primo e Secondo Livello, seminari e conferenze.
Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore regionale al welfare e alla sanità, Elena Gentile, la quale ha sottolineato “l’importanza di fare rete e di costituire nuove sinergie come modello di sviluppo per la crescita economica: e sono contenta che tale progetto, punto di partenza per future alleanze, parta proprio dalla Capitanata”. Breve poi l’accenno al patto per la salute, “di imminente attuazione, che prevederà investimenti in nuove infrastrutture e nuovi impianti, necessari per arrestare la tendenza all’emigrazione sanitaria a cui questo protocollo tende”.
Crupi ha illustrato infine il ruolo strategico dell’accordo: “esso può e deve costituire una svolta decisiva per la soluzione dei problemi che limitano il diritto alla salute dei cittadini di questa area, come confermano i tassi di fuga verso altre regioni”.
Come anticipato in precedenza, nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Foggia e l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo è prevista anche l’organizzazione e lo svolgimento di Master di 1° e 2° livello, corsi di aggiornamento professionale e seminari. L’Università, infine, si impegna a istituire due posti di professore di II fascia, uno nel s.s.d. MED/28 (Malattie Odontostomatologiche, presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale) e uno nel s.s.d. MED/27 (Neurochirurgia, presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche) da coprire mediante procedura di valutazione comparativa. Di contro, l’IRCCS si impegna invece a finanziare il costo complessivo dei predetti posti di II fascia rispettivamente per un periodo di dieci e di tre anni.
Nessuna levata di scudi da parte del “pattuglione” foggiano, interessato solo al lauto stipendio regionale ? E ci vogliamo stupire ? Casa Sollievo, oculatamente, si sceglie i ” settori ” in cui operare, e si tiene alla larga da altro ! Come spiegare altrimenti il mancato intervento nella vicenda Don Uva, ove, non fosse altro che per ragioni di comune matrice vaticana, Casa Sollievo ben avrebbe potuto e dovuto intervenire ? E questo riconoscimento, non è escluso, potrebbe anche essere il contentino di ringraziamento, per quella mancata ingerenza !