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Home » Elena Gentile non vuole mollare la poltrona in Regione ma intanto scatta il toto-successore. Favorito Pino Romano

Elena Gentile non vuole mollare la poltrona in Regione ma intanto scatta il toto-successore. Favorito Pino Romano

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Politica
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Elena Gentile

“Mi auguro di poter rimanere qui fino a dicembre, approvare l’ultimo bilancio di questa seconda entusiasmante esperienza di governo, e poi cominciare questa nuova vita”. Elena Gentile sembra non avere alcuna intenzione di lasciare la poltrona regionale per volare a Strasburgo dopo l’elezione al Parlamento europeo (LEGGI). Secondo la stampa nazionale, l’assessore civatiano avrebbe già fatto le valige, così come il suo omologo in Liguria Renata Briano.  I tempi tecnici sono dalla sua parte, fino ad un certo punto. Arrivare a dicembre significa chiudere il mandato (si vota l’anno prossimo per le Regionali). Mentre già si cominciano a fare i nomi sulla successione. In pole position ci sarebbe Giuseppe (“Pino”) Romano, consigliere brindisino (e dalemiano) classe ’52, capogruppo Pd in via Capruzzi, già in commissione Sanità. Per il presidente della commissione Sanità, Dino Marino (Pd), “la discussione ancora non può esserci – e ancora non c’è nemmeno all’interno del partito -, perché devono passare ancora 90 giorni prima della proclamazione. Se si pensa che avverrà tra una ventina di giorni, è facile comprendere che se ne riparlerà a settembre…”. In ogni caso, qualche fermento comincia ad emergere non solo nella Giunta guidata da Nichi Vendola (che vorrebbe trattenere sino all’ultimo il medico cerignolano, visti i legami strettissimi degli ultimi tempi).

Pino Romano

A farsi sentire in Consiglio, il vicepresidente del gruppo Pdl/Fi Erio Congedo. “Faccio a Elena Gentile – premette – innanzitutto le mie congratulazioni per il lusinghiero risultato elettorale e gli auguri di buon lavoro al Parlamento europeo. Si profila a questo punto l’ennesimo cambio sulla poltrona dell’Assessorato alla Salute. E non potrebbe essere altrimenti, considerato che il doppio incarico è improponibile, che la Sanità della Puglia non può essere gestita da Bruxelles e Strasburgo e che non si può fare l’europarlamentare da Bari. Dopo 9 anni di governo del centrosinistra, così, i pugliesi conosceranno molto probabilmente il quinto assessore al ramo, dopo Tedesco, Fiore, Attolini e Gentile, con quattro nomi nuovi negli ultimi quattro anni. Credo si tratti di un record. Tra vicissitudini di ogni tipo, il più importante assessorato della Regione Puglia, quello che assorbe l’80% dei soldi dei contribuenti e soprattutto che ha un impatto sociale altissimo, è costretto ad essere la porta girevole della Regione e a vivere in una perdurante situazione di precarietà gestionale. Che non può non riflettersi su un sistema al collasso, che accusa i ritardi incredibili sulle liste d’attesa, le lacune dei livelli essenziali di assistenza, il mancato funzionamento di mezzi e strumentazioni, le disfunzioni dei servizi ospedalieri. Un sistema che si regge in piedi ancora solo grazie alla infinità disponibilità e professionalità degli operatori. Non è possibile – prosegue Congedo – che il tema cruciale della continuità di gestione sia puntualmente secondario a qualsiasi accadimento, non solo giudiziario, ma anche politico ed elettorale, e venga sistematicamente sacrificato. Così il diritto alla salute dei pugliesi è ampiamente compromesso. Mi chiedo allora se Vendola accompagnerà l’annuncio del suo quinto assessore alla Salute con qualche concreta spiegazione su come intenderà gestire questo ambito delicatissimo nell’ultimo scorcio di legislatura. Almeno – conclude – per limitare danni ulteriori”

Tags: Elena GentileEuropee 2014Massimo DalemaNichi VendolaPino RomanoPugliaSanità
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