Tocca al Cnr. Nei pozzi di Ordona, per quello che finora è il vero scandalo ambientale del 2014 nella nostra regione, sono al lavoro gli uomini del Consiglio Nazionale Ricerche. I controlli interessano i pozzi vicini alla cava della Edil C. di Ordona, luogo dove sono state versate tonnellate di rifiuti nei giro di pochi mesi. L’11 aprile scorso emerse un quadro agghiacciante sui traffici illeciti tra ben quattro regioni: Campania, Molise, Puglia e Basilicata. Oggi a Ordona, il team del Cnr Puglia capitanato da Vito Felice Uricchio analizzerà le acque. Otto le cavità che saranno controllate.
L’inchiesta
I rifiuti speciali prodotti nelle province di Salerno e Caserta, dopo essere stati trasportati nei siti di stoccaggio della “Sele Ambiente” di Battipaglia e della “Ilside” di Bellona, venivano gestiti attraverso uno schema preciso. La “Biocompost Irpino” di Bisaccia (Av) addetta al compostaggio, senza adibire ai propri incarichi, spediva i rifiuti in Puglia accompagnati da falsa documentazione. In pratica, dopo aver ottenuto il pagamento per il lavoro (mai eseguito) di compostaggio, la Biocompost spediva tutto nell’enorme cratere ricadente su un’area agricola di Ordona, gestita dalla”Edil C” dove c’era un’autorizzazione al ripristino ambientale. I rifiuti della cosiddetta frazione umida venivano conferiti alla “Spazio Verde Plus” di Carapelle e, dopo essere stati trasportati nel capannone di stoccaggio sito in località Santa Cecilietta di Foggia, venivano illecitamente sversati in aree diversificate ricadenti nelle regioni di Puglia, Campania, Basilicata e Molise, talvolta anche nei pressi di zone lacustri e corsi d’acqua di grande rilevanza paesaggistica e faunistica, protette. Rifiuti che venivano anche incendiati dopo lo sversamento. Per gli smaltimenti illeciti veniva utilizzata come base operativa l’area di parcheggio di Carapelle della “Ecoball Bat” di Cerignola.
Le indagini, partite a marzo 2013, portarono all’arresto di 14 persone nell’ambito dell’operazione “Black Land”. Manette per Gerio Ciaffa, Erminio Arminio, Pasquale Di Ieso, Pasquale Martino, Giuseppe Zenga, Gianluca Cantarelli, Giuseppe Francesco Caruso, Donato Petronzi, Giuseppe Gammarota, Francesco Di Leno, Donato Del Grosso, Claudio Durante, Francesco Pelullo, Giuseppe De Nittis (ancora ricercato). Il provvedimento riguardava anche Pasquale Del Grosso che però è deceduto a gennaio scorso. L’uomo, 41enne di Ordona, venne ucciso da una raffica di colpi di pistola lungo la provinciale 105.