Un entusiasta Landella presenta il suo Luigi Miranda sotto il sole della piazza antistante il teatro Giordano. Alla fine, sul tavolino preso in prestito dal bar accanto, siglano un accordo scritto per il prossimo ballottaggio. Intorno, gli aspiranti consiglieri nel consiglio comunale, folla di telecamere, giornalisti, fotografi. “Miranda è il nostro valore aggiunto per il cambiamento e per il rinnovamento mentre la città è al collasso- dice Landella, va rilanciata con forti azione di programmazione. Marasco aveva in mano l’ampliamento della zona Asi, il piano per il commercio e il Pug che, da dieci anni, giace nel cassetto”.
I punti messi nero su bianco vanno dall’impegno per il rilancio del Gino Lisa, con allungamento della pista, all’avvio della raccolta differenziata, oltre che la valorizzazione dei contenitori culturali, uno alle loro spalle, i teatro Giordano. Attenzione ai temi della disabilità e dell’inclusione sociale, censimento dei diversamente abili eseguito dai loro medici di base. Inoltre: rimodulazione della sosta tariffata, sicurezza, recupero di Parco S. Felice e messa a norma dello stadio Pino Zaccheria. “La nostra resta una scelta civica- ha detto Miranda- al centro abbiamo messo i nostri valori e non le poltrone”. Tanti applausi e incoraggiamenti dai presenti con la replica, un po’ sorpresa, su chi farà il presidente del consiglio: “Non ne abbiamo parlato”.
Un decano del consiglio comunale, Mimmo Verile, in cui è rieletto da almeno quarant’anni, glissa ma non troppo sul punto, e guarda alle prossime urne: “Porteremo tutti a votare, la partita si chiude qui, noi non abbiamo bisogno di nessuno”. Più cauto il suo collega di Fi Raimondo Ursitti: “Siamo scaramantici”. Lucio Ventrura, della Puglia prima di tutto, proclama il cambiamento a tutto spaiano: “I costruttori hanno fallito perché si sono preoccupati solo dei loro interesse, ma del resto non erano loro che dovevano occuparsi della comunità. Anche per loro è arrivato il momento di cambiare e invertire il trend, prima crescere, poi ricostruire, poi costruire”.
Intanto Di Gioia e Marasco si sarebbero incontrati ieri sera a cena per fissare alcuni punti del loro accordo. Sarà apparentamento? In ballo c’è anche la candidatura per le prossime regionali cercando spazio in un centrosinistra affollato di aspiranti candidati e che ha vistola vittoria della lista Lavoro e libertà -espressione del consigliere regionale Pino Lonigro- oltre che della performance di Di Gioia stesso e qualche candidato di punta. Nella piazza di Landella-Marasco qualcuno mormora: “E’ un errore cercare il paradiso nel campo avversario, sono paradisi effimeri”, con riferimento al variegato mondo delle liste a sostegno di Di Gioia. Ma in prossimità di partite così importanti i candidati e i loro amici sono molto agitati.


