) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.
) c’è davvero bisogno in Italia di un Piano Straordinario per il lavoro, un piano che si prenda cura delle città contro il degrado, un piano che si prenda cura del territorio sempre più fragile e martoriato. E serve un discorso vero di politiche industriali”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari a margine di un’iniziativa pubblica. ”In fondo – prosegue il leader di Sel – se Renzi viene in Puglia, come è successo qualche settimana fa, a celebrare come importante un investimento che noi come Regione Puglia abbiamo portato qua, significa che noi in qualche maniera abbiamo inventato una politica industriale, abbiamo cercato di fare quello che si poteva fare. Ma deve essere chiaro che con i vincoli europei non ce la possiamo fare, è impossibile farcela. E stiamo sempre allo stesso punto”. ”Ora stanno discutendo se a ottobre si farà o no la manovra correttiva – insiste Vendola – Giriamo sempre attorno al medesimo nodo e gli sbandierati dati incoraggianti non ci sono, sono stati un’invenzione da campagna elettorale perché siamo ancora in zona recessione. Non è possibile allora – conclude Vendola – immaginare che l’Europa possa salvarsi mandando alla deriva pezzi della società europea, i ceti medi popolari, gli anziani, le piccole imprese, i giovani condannati alla precarieta”’.