Una moltitudine variegata di persone, giovani e meno giovani, appassionati e non, ha letteralmente invaso i vicoli della terravecchia di Cerignola, teatro della seconda edizione della kermesse enogastronomica “Calici nel Borgo antico”, in scena ieri. Tante le famiglie con bambini e passeggini, comitive di ragazzi, gruppi over50, che hanno accettato il gradito invito della locale associazione L’Agorà, promotrice dell’evento (organizzato in collaborazione con Confagricoltura Foggia, Gal Piana del Tavoliere e Marchiodoc.it). A brindare sotto il cielo di quel pezzo di città dimenticato, lasciandosi affascinare dal patrimonio che custodisce, a cominciare dalla Chiesa Madre, antica cattedrale di Cerignola, prima tappa delle visite guidate abbinate all’evento.
Poi anche le mura devote a San Giuseppe e Sant’Agostino e le ammuffite pareti del covo prezioso di Andrea Cicchetto, con i racconti leggendari delle sue gesta, hanno accolto numerosi visitatori e curiosi, giunti anche dai centri limitrofi. Un percorso del gusto, dunque, tra cantine provenienti da ogni zona vinicola della provincia di Foggia (e non solo) e prodotti tipici e piatti della tradizione offerti nei punti food articolati lungo il suggestivo percorso addentrato nei vicoli, ma anche un itinerario di cultura, musica e arte, impreziosito dagli scatti della fotografa Giulia Di Michele, dall’estemporanea d’arte per l’estro di Lorenzo Tomacelli e dalle note echeggianti dal palco e itineranti della Bourbon Street Band e Caroselli.
Un’offerta ben architettata, capace di soddisfare anche i gusti dei più piccini, incantati dalle esibizioni dei giocolieri e dalle sculture di palloncini. Una proposta che già al suo debutto, lo scorso anno, raccolse, oltre ogni più rosea aspettativa, non solo una positiva risposta di partecipazione (oltre 4500 presenze), ma la favorevole accoglienza dei residenti del borgo antico, che non hanno esitato a mettere a disposizione le proprie abitazioni, ospitando addetti e sommelier delle cantine. Oltre agli stand di degustazione progettati dall’architetto de L’Agorà, Lele Defilippis, vignaioli di razza hanno riempito calici di bianco, rosso, rosato, tra le suggestive pareti di caratteristici jusi, come quello di un collezionista d’antiquariato tappezzato di pezzi del passato.
Imitando le fortunate rassegne dedicate ai vini pugliesi di Trani e Bisceglie, alle quali si ispira, “Calici nel Borgo antico”, coniugando cultura e gusto, ha tutte le carte in regola per inserirsi con merito tra le manifestazioni dell’enoturismo di livello regionale. Lo testimonia la rinnovata fiducia delle cantine che l’hanno scorso hanno scommesso nell’e
sperimento cerignolano e gli ospiti aggiuntisi quest’anno, per un totale di 25 espositori (tra le locali: Cantine de La Manna, Apluvio, Cantine Torre Quarto, Cantine Antonio Mastricci, Dasti Wine, Antica Enotria, i vini frutto della ricerca dell’Istituto Tecnico Agrario Pavoncelli, Cantine Michele Biancardi, Tenuta Ripa Alta; Consorzio di tutela Nero di Troia, Tenuta Posta della Casa, Cantine Diomede, Feudi del Cardinale, Cantine D’Arapri, Poderi Angelini, Podere 29, Cantine Domini Dauni, Cantine Teanum, Triconza, New Masseria Flocco, Masseria del Sole, Cantina Re Dauno, L’antica Cantina, Primis, Cantine Ariano).
Poi le specialità pugliesi di Antica Tradizione, Bella di Cerignola, che hanno imbandito i punti food disseminati lungo il percorso, unitamente agli stand ristoro a cura del Fuoricorso Caffè, La casa del pane, La volpe e l’uva e Safarà. Numerose le nuove partnership strette in questa edizione 2014, in aggiunta alle collaborazioni già consolidate con le attività imprenditoriali più sensibili alla promozione del territorio, “Prisma” e “Bar Roma”. Proprio nel tempio del gelato artigianale si é conclusa la lunga notte del vino, con un evento nell’evento, a ritmo della musica dei “Karisma 80”, durante il quale i maestri gelatai della famiglia Perrucci hanno offerto ai partecipanti muniti di ticket l’originale granita al gusto Nero di Troia, la novità dell’estate che ha debuttato proprio in occasione di “Calici nel Borgo antico”.
Scopo della mobilitazione, che l’anno scorso ha toccato gli oltre 1000 ticket venduti, nell’intenzione degli ideatori, il presidente de L’Agora Roberta Marino e Ignazio Abatino, é quello di valorizzare il cuore antico della città e ricucirlo al tessuto urbano, con l’effetto di attrarre interessi col pretesto del vino.
Il centro storico di Cerignola soffre di una certa marginalità, che le azioni spot e le promesse di restyling e recupero del governo locale tardano a ricompensare con l’ormai noto progetto di rilancio economico-turistico della terra vecchia-zona franca del commercio, che ha recentemente festeggiato il suo secondo compleanno, sulla carta. Un progetto per il quale anche “L’Agorà”, ha mostrato, a suo tempo, particolare sensibilità, organizzando, un incontro pubblico sul destino dell’area dell’ei fu Albergo Moderno, che vedevano bene adibita a piazza e luogo di incontro.


