l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » “Filomena di Gesù”, nella Cerignola del Novecento cambia il ruolo della donna

“Filomena di Gesù”, nella Cerignola del Novecento cambia il ruolo della donna

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
0
Share on FacebookShare on Twitter

Una pipresentazione libro (3)nzochera diventata fondatrice delle Ancelle dello Spirito Santo. È la storia personale di Filomena Colucci, figlia spirituale del venerabile Antonio Palladino e di San Pio da Pietrelcina, raccontata nell’autobiografia manoscritta che l’intervento dello storico della chiesa cerignolano, Angelo Dibisceglia, ha reso sfogliabile e fruibile al pubblico dei giorni nostri. È stato presentato ieri, nel salone “Giovanni Paolo II” dell’Episcopio di Cerignola, alla presenza del vescovo Felice di Molfetta, il volume “Non mi farò mai suora, se…” (ed. La Nuova Mezzina di Molfetta). Custodisce le memorie che la stessa Filomena Colucci (1887-1976), fondatrice delle Suore Ancelle dello Spirito Santo di Cerignola, ha trascritto nero su bianco per le sue “amatissime figlie presenti e future”. E rappresenta anche una preziosa testimonianza documentaria, utile a chiarire il rapporto tra donne e fede, tra Ottocento e Novecento, quando la presenza femminile nell’associazionismo cattolico meridionale sostituì a una gestione domestico-privata della fede anche la diffusione di nuove famiglie religiose, interpreti di una inedita modalità di vivere la propria vocazione. Lo hanno evidenziato, nel corso dell’incontro moderato dal direttore di Padre Pio Tv, Stefano Campanella, le relazioni del curatore del volume, docente di Storia della Chiesa Moderna e Contemporanea nell’Istituto Teologico “Santa Fara” e di Giovanni Chifari, docente di Teologia Biblica nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Foggia.

presentazione libro (2)
Giuseppe Dibisceglia, curatore del volume

Fu nel maggio 1930 che Filomena pensò di fondare una nuova famiglia religiosa. Mentre era in “muta adorazione”, ad un tratto “una voce dolce suggeriva gli articoli della costituzione di una congregazione in onore dello Spirito Santo”, come riportato nell’autobiografia manoscritta. “Da quel momento la vita trascorsa tra la propria abitazione e la parrocchia di San Domenico -è intervenuto lo storico della chiesa- assunse contorni di una continua lotta. Furono anni in cui vennero meno tutte le sicurezze che avevano supportato Filomena fin dalla nascita, anni di tormenti, sofferenze, dissapori con sue collaboratrici e contrasti con il clero locale. Per far fronte a quelle avversità, e dopo la morte di Palladino, Filomena cerca altrove, in un’altra diocesi il suo padre spirituale”. Sua nuova guida divenne Padre Pio da Pietrelcina, che la indirizzò verso la missione di “lavorare a Cerignola”, avviando l’oratorio e fondando una congregazione, con la pronta risposta delle prime sette postulanti.

In forma di diario, il racconto delle origini delle ancelle si intreccia alla cronaca di quegli anni, costituendo un prezioso contributo al racconto storico-politico, anche per quelle pagine autografe di “Filomena di Gesù” che riportano l’opposizione messa in campo dalle ancelle, in occasione delle prime elezioni politiche del 18 aprile 1948, quando a Castelluccio Valmaggiore contrastarono i comunisti e alla fine, è la stessa Colucci a scriverlo, “i comunisti risultarono scornati”. La sua parabola umana rappresenta anche un’esemplare testimonianza della trasformazione del ruolo femminile nel passaggio dall’età moderna a quella contemporanea, “dall’immagine tradizionale della pinzochera alla donna cosciente della propria dignità”, per usare le parole di Papa Giovanni XXIII. Un cambiamento che è comune alla biografie di altre donne che a Cerignola, in quegli stessi anni, “in una terra di matrice patriarcale come il Mezzogiorno”, testimoniano la trasformazione dell’antica immagine femminile tradizionalmente legata al contesto casalingo e familiare, in una “viva e organica presenza”, ha aggiunto Dibisceglia, denunciando una certa lacuna storiografica. “Se a Cerignola, dal punto di vista storico, il Novecento è ancora un argomento difficile da studiare nei suoi molteplici significati e conseguenze, in quanto affrontato esclusivamente attraverso le figure di Giuseppe Di Vittorio, Giuseppe Pavoncelli, Nicola Zingarelli, Antonio Palladino, carismatiche nel loro protagonismo politico, culturale, ecclesiale, è il caso che, all’interno di tale lacuna storiografica, i ruoli di donne come Maria Tarantini, madre Maria Rossi, Maria Conte, Anna Palladino diventino oggetto di analisi e studio approfondito”.

presentazione libro (4)Sulla carica carismatica di suor Filomena, “le passioni dello spirito e gli slanci nel mondo delle cose alte” è intervenuto il docente di teologia biblica, rintracciando nell’attenzione ai poveri e sensibilizzazione al servizio i principi di educazione cristiana della Colucci. “È del genere delle persone mistiche scrivere l’autobiografia”, ha concluso il vescovo Di Molfetta, ribadendo il valore del manoscritto che consente di “entrare nella conoscenza delle consuetudini, stili di vita dello spaccato storico-antropologico della vita del Novecento”. L’appuntamento culturale promosso dalla curia vescovile, ripreso dai tecnici di Padre Pio Tv, sarà trasmesso sul canale 145 del Digitale Terrestre e sul canale 852 di TV Sat e della piattaforma Sky il 15 giugno alle ore 16,45.

Tags: CerignolaculturaGiovanni ChifariGiuseppe DibiscegliaNewsStefano CampanellaSuore Ancelle dello Spirito Santo
Previous Post

Dal Tennessee a Lucera, a Palazzo D’Auria Rory Hoffman in concerto

Next Post

In manette Distasi, il rapinatore dell’Ufficio Postale di Margherita. Inutile la sua fuga in spiaggia

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023