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Home » Assunzioni in Alenia, la politica pugliese si attiva. “Sì a sostituzione lavoratori stranieri con italiani”

Assunzioni in Alenia, la politica pugliese si attiva. “Sì a sostituzione lavoratori stranieri con italiani”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Economia
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) sulle nuove assunzioni in Alenia: “E così Alenia Aermacchi, a quanto si apprende da indiscrezioni trapelate sugli organi di informazione nazionali e locali, sarebbe pronta a sostituire i lavoratori stranieri assunti negli ultimi mesi e anni con manodopera italiana. Assunzioni che avevano fatto discutere, e che avevamo duramente stigmatizzato, per la palese contraddizione della ricerca e selezione di personale all’estero, e nell’est Europa in particolare, nonostante la presenza di due stabilimenti in Puglia di importanza strategica per il colosso aeronautico, a Foggia e Grottaglie, territori entrambi caratterizzati da un tasso di disoccupazione altissimo”. Poi prosegue: “Assunzioni che avevano altrettanto palesemente evidenziato la mancanza di un canale di comunicazione con la Regione Puglia, il cui sistema di formazione professionale non riesce a garantire una preparazione tale da garantire a tanti diplomati e laureati l’ingresso in una realtà così importante;  e la cui considerazione come interlocutore istituzionale è così bassa da non meritare dai vertici aziendali alcuna risposta alle numerose richieste di chiarimenti presentate”. “Auspico e sollecito un dialogo diretto e autorevole con i vertici della società controllata da Finmeccanica – precisa -, proprio per mettere in rete le necessità e le professionalità richieste da Alenia Aermacchi, rilanciata dall’accordo con la Boeing, e una formazione che evidentemente deve essere meno generica e più mirata, indirizzata a un mercato che richiede specializzazioni sempre più qualificate e qualificanti. Infine – conclude -, per scongiurare nuove discutibili selezioni e assunzioni tra Polonia e Romania, dimenticando tanti, troppi giovani pugliesi nonostante ingenti investimenti regionali e nazionali in formazione e infrastrutturazione per favorirne il radicamento col territorio”.

) sulle nuove assunzioni in Alenia: “E così Alenia Aermacchi, a quanto si apprende da indiscrezioni trapelate sugli organi di informazione nazionali e locali, sarebbe pronta a sostituire i lavoratori stranieri assunti negli ultimi mesi e anni con manodopera italiana. Assunzioni che avevano fatto discutere, e che avevamo duramente stigmatizzato, per la palese contraddizione della ricerca e selezione di personale all’estero, e nell’est Europa in particolare, nonostante la presenza di due stabilimenti in Puglia di importanza strategica per il colosso aeronautico, a Foggia e Grottaglie, territori entrambi caratterizzati da un tasso di disoccupazione altissimo”. Poi prosegue: “Assunzioni che avevano altrettanto palesemente evidenziato la mancanza di un canale di comunicazione con la Regione Puglia, il cui sistema di formazione professionale non riesce a garantire una preparazione tale da garantire a tanti diplomati e laureati l’ingresso in una realtà così importante;  e la cui considerazione come interlocutore istituzionale è così bassa da non meritare dai vertici aziendali alcuna risposta alle numerose richieste di chiarimenti presentate”. “Auspico e sollecito un dialogo diretto e autorevole con i vertici della società controllata da Finmeccanica – precisa -, proprio per mettere in rete le necessità e le professionalità richieste da Alenia Aermacchi, rilanciata dall’accordo con la Boeing, e una formazione che evidentemente deve essere meno generica e più mirata, indirizzata a un mercato che richiede specializzazioni sempre più qualificate e qualificanti. Infine – conclude -, per scongiurare nuove discutibili selezioni e assunzioni tra Polonia e Romania, dimenticando tanti, troppi giovani pugliesi nonostante ingenti investimenti regionali e nazionali in formazione e infrastrutturazione per favorirne il radicamento col territorio”.

) sulle nuove assunzioni in Alenia: “E così Alenia Aermacchi, a quanto si apprende da indiscrezioni trapelate sugli organi di informazione nazionali e locali, sarebbe pronta a sostituire i lavoratori stranieri assunti negli ultimi mesi e anni con manodopera italiana. Assunzioni che avevano fatto discutere, e che avevamo duramente stigmatizzato, per la palese contraddizione della ricerca e selezione di personale all’estero, e nell’est Europa in particolare, nonostante la presenza di due stabilimenti in Puglia di importanza strategica per il colosso aeronautico, a Foggia e Grottaglie, territori entrambi caratterizzati da un tasso di disoccupazione altissimo”. Poi prosegue: “Assunzioni che avevano altrettanto palesemente evidenziato la mancanza di un canale di comunicazione con la Regione Puglia, il cui sistema di formazione professionale non riesce a garantire una preparazione tale da garantire a tanti diplomati e laureati l’ingresso in una realtà così importante;  e la cui considerazione come interlocutore istituzionale è così bassa da non meritare dai vertici aziendali alcuna risposta alle numerose richieste di chiarimenti presentate”. “Auspico e sollecito un dialogo diretto e autorevole con i vertici della società controllata da Finmeccanica – precisa -, proprio per mettere in rete le necessità e le professionalità richieste da Alenia Aermacchi, rilanciata dall’accordo con la Boeing, e una formazione che evidentemente deve essere meno generica e più mirata, indirizzata a un mercato che richiede specializzazioni sempre più qualificate e qualificanti. Infine – conclude -, per scongiurare nuove discutibili selezioni e assunzioni tra Polonia e Romania, dimenticando tanti, troppi giovani pugliesi nonostante ingenti investimenti regionali e nazionali in formazione e infrastrutturazione per favorirne il radicamento col territorio”.

) sulle nuove assunzioni in Alenia: “E così Alenia Aermacchi, a quanto si apprende da indiscrezioni trapelate sugli organi di informazione nazionali e locali, sarebbe pronta a sostituire i lavoratori stranieri assunti negli ultimi mesi e anni con manodopera italiana. Assunzioni che avevano fatto discutere, e che avevamo duramente stigmatizzato, per la palese contraddizione della ricerca e selezione di personale all’estero, e nell’est Europa in particolare, nonostante la presenza di due stabilimenti in Puglia di importanza strategica per il colosso aeronautico, a Foggia e Grottaglie, territori entrambi caratterizzati da un tasso di disoccupazione altissimo”. Poi prosegue: “Assunzioni che avevano altrettanto palesemente evidenziato la mancanza di un canale di comunicazione con la Regione Puglia, il cui sistema di formazione professionale non riesce a garantire una preparazione tale da garantire a tanti diplomati e laureati l’ingresso in una realtà così importante;  e la cui considerazione come interlocutore istituzionale è così bassa da non meritare dai vertici aziendali alcuna risposta alle numerose richieste di chiarimenti presentate”. “Auspico e sollecito un dialogo diretto e autorevole con i vertici della società controllata da Finmeccanica – precisa -, proprio per mettere in rete le necessità e le professionalità richieste da Alenia Aermacchi, rilanciata dall’accordo con la Boeing, e una formazione che evidentemente deve essere meno generica e più mirata, indirizzata a un mercato che richiede specializzazioni sempre più qualificate e qualificanti. Infine – conclude -, per scongiurare nuove discutibili selezioni e assunzioni tra Polonia e Romania, dimenticando tanti, troppi giovani pugliesi nonostante ingenti investimenti regionali e nazionali in formazione e infrastrutturazione per favorirne il radicamento col territorio”.

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