20 ettari in fiamme. Un incendio che ha colpito la zona protetta dell’Oasi Lago Salso. Le fiamme sono state domate nel pomeriggio di ieri. Fondamentale l’intervento del personale del Comando Stazione Oasi Lago Salso alle dipendenze del CTA Corpo Forestale di Monte Sant’Angelo, dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali), del Corpo Civilis Engea – Guardie Ecologiche Ambientali di Manfredonia (Maresciallo Marco Lupoli, volontario Cosmo Damiano Marasco, coordinati dal Comandante Giuseppe Marasco), del Comando della Polizia Municipale di Manfredonia ed in seguito dei vigili del fuoco di Manfredonia e di un Canadair giunto da Lamezia Terme.
Sfiorata una vera e propria distruzione dell’intero ecosistema dell’area. Indagini in corso da parte del Corpo Forestale per risalire agli autori dell’incendio.
“Si esprime dolore e al tempo stesso ferma condanna per l’ulteriore atto di barbarie perpetrato a danno di una delle aree naturalistiche tra le più importanti non solo del Parco Nazionale del Gargano ma dell’intera Italia meridionale – ha detto Stefano Pecorella -. Purtroppo, ancora oggi, non si riesce a definire un Piano di sicurezza che possa garantire l’incolumità dell’Area stessa.
Pur nonostante l’impegno dell’Ente Parco, che ha portato all’insediamento di una sede del Corpo Forestale permanente all’interno dell’Oasi Lago Salso, queste attività delinqueziali, assieme a quelle di sversamento di rifiuti ed alle carenze gestionali ed infrastrutturali, impediscono lo sviluppo di questa zona e non garantiscono un futuro occupazionale stabile per i lavoratori e per tutti coloro i quali meritoriamente si impegnano per salvaguardare la biodiversità del sito.
In conclusione, anche la difficile coesistenza di due gestioni separate quali quelle dell’Oasi Lago Salso e quella della Riserva dello Stato “Frattarolo”, nelle quali l’Ente Parco non ha diretta responsabilità e competenza, sono un ulteriore problema da affrontare e risolvere con il Comune di Manfredonia ed il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali”.