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Home » Sgarro-Vitullo, botta&risposta sul “pasticcio” di Cerignola

Sgarro-Vitullo, botta&risposta sul “pasticcio” di Cerignola

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Politica
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), in riferimento all’intervento urbanistico realizzato in convenzione con l’imprenditore edile Di Donato.

In luogo di parcheggi da cedere al pubblico, l’area soprastante il parcheggio privato interrato è stata pavimentata, non solo infrangendo i patti, ma con l’approvazione della variante rispetto alla convenzione originaria solo a conti fatti. “È un pericoloso precedente. Può essere fatta una variante, così arbitrariamente -si interrogava il segretario cittadino del Pd Tommaso Sgarro-, considerato, poi, anche che il direttore dei lavori è Paolo Vitullo, un consigliere comunale? Si apre un precedente che ha del pericolosissimo, dal punto di vista strettamente amministrativo”. “Sarebbero da denunciare per falso ideologico. Devono imparare a leggere. Mio padre è il direttore dei lavori del fabbricato che sta nei terreni di Franceschinelli, che col parcheggio non c’entra niente”, replicava ieri l’ingegnere della maggioranza.

La variante, per conto del costruttore, l’ha progettata un altro professionista, l’ingegnere Mansi, precisava lo stesso Vitullo. Aggiungendo, quanto alla formula della “presa d’atto” per una variante comunicata solo a fine lavori: “So che la giunta ha fatto una presa d’atto di una variante, ma sicuramente l’ha fatta prima dell’ultimazione dei lavori”. L’inizio lavori, informano, carte alla mano, i piddini, stupiti dal silenzio del Movimento politico “la Cicogna”, sempre solerte nel segnalare gli “impicci” delle questioni urbanistiche, è datato 8 maggio scorso. La segnalazione certificata di inizio attività di variante è del 20 marzo. Il termine lavori (comunicazione protocollata il 04 aprile 2014) è datato 1 aprile, “cioè la Scia (segnalazione certificata di inizio attività, ndr) è stata fatta dieci giorni prima della fine dei lavori, a variante già bella che fatta”, sottolinea il segretario piddino. Viene poi protocollata una nota alla Scia, la delibera di giunta numero 150, nella quale si prende atto della variante, il 6 maggio. Una variante al progetto viene prima fatta e poi comunicata e la politica si adegua, con una presa d’atto in luogo della preventiva approvazione.

Tags: CerignolaPaolo VitulloTommaso SgarroVia PirandelloVincenza Mansi
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