Seconda fase di assunzioni nella sanità pugliese dopo il via libera del tavolo «Massicci» alla chiusura del piano di rientro. La Regione Puglia ha accelerato il piano straordinario di reclutamento del personale dopo la certificazione dell’equilibrio dei conti. Dopo l’esodo di personale degli ultimi anni e il contestuale blocco del turn-over (varato col piano di rientro 2010-2012) oggi la spesa di 43 milioni di euro consente di procedere alla ulteriore copertura dei posti vacanti in organico. Di queste 910 unità, 500 circa saranno infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia ed ausiliari. I restanti posti, invece, verranno occupati da dirigenti sanitari, ingegneri e biologi. Circa 40 posti saranno destinati alla copertura delle unità operative complesse mediche e quindi destinate ai c.d. primari dando anche la priorità per anestetisti, chirurghi e cardiologi e ai reparti di emergenza-urgenza e rianimazione. La copertura del restante 50% dei fabbisogni stabiliti dalla Regione seguirà il percorso normativo: per metà seguendo le procedure di mobilità e per la restante parte tramite procedure concorsuali riservate ed ordinarie.
Dopo l’esclusione della Asl Bt dalla prima fase di assunzioni si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra i rappresentanti dell’Assessorato Regionale per la programmazione della Salute e la Asl Bt a cui ha fatto seguito l’invio da parte della Asl Bt del prospetto delle deroghe relative al personale da assumere.
In ordine di priorità la Asl Bt ha indicato all’Assessorato regionale di competenza la necessità di coprire i seguenti profili: 5 unità di Direttore Medico di struttura complessa (Anestesia Andria, Ortopedia Andria, Chirurgia Andria, Cardiologia Andria, Neurochirurgia), n. 24 unità di Dirigente Medico (così suddivise n. 8 Pronto soccorso, n. 6 anestesisti, n. 3 Cardiologia, n. 3 Ortopedia, n. 1 Chirurgia, n. 3 Neurologia), 23 unità di collaboratore professionale sanitario (n. 10 infermieri, n. 6 tecnici laboratorio biomedico, n. 7 tecnici radiologia medica), n. 31 unità di Dirigente Medico (n. 10 Pronto soccorso, n. 9 anestesisti, n. 3 Cardiologia, n. 3 Ortopedia, n. 1 Chirurgia, n. 5 Neurologia e n. 85 unità di Collaboratore professionale sanitario (così suddivisi n. 69 infermieri vari, n. 7 tecnici di laboratorio biomedico e n. 9 unità per tecnico di radiologia medica). Il costo totale delle assunzioni richieste dalla Asl Bt alla Regione Puglia avrebbe un costo pari a euro 11.642.000,00. L’assessorato regionale ha ora il compito di esaminare le richieste pervenute e valutare le assunzioni possibili. A tal proposito è utile evidenziare il risparmio da parte della Asl Bt di 5 milioni 889 mila euro sul consuntivo 2013 per spesa del personale: la somma indicata è la differenza per spesa del personale tra il 2013 ed il 2012.
“Auspico che la struttura tecnica dell’assessorato alla Sanità – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – valuti la richiesta della Asl Bt autorizzando il più alto numero di assunzioni, secondo criteri che assicurino l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e tutelino al meglio il diritto alla Salute. La possibilità di assumere nuovo personale significa migliorare i servizi offerti presso le strutture ospedaliere presenti nella nostra provincia aumentando la qualità delle prestazioni offerte colmando i posti vacanti individuati nella dotazione organica”. “La fase di stallo che ha visto penalizzata la Asl di riferimento del nostro territorio – conclude il consigliere regionale Filippo Caracciolo – va superata con un miglioramento delle dotazioni organiche insieme con una attenzione particolare al nostro territorio. L’assessorato regionale, salvaguardando il principio dell’equità territoriale, è opportuno che tenga anche conto dell’esclusione della Asl Bt dalla prima fase di assunzioni preceduto dal taglio di posti letto e dalla soppressione di unità operative, compresa la chiusura di alcuni ospedali”.