Ma ce l’avrà Foggia un assessore alla sicurezza sul modello di Emiliano? Nel centrodestra del capoluogo, dove sono iniziati i confronti per formare la giunta, fanno spallucce: “Mah, ci sembra un assessorato di vetrina. E poi che fa, continua dopo le regionali?”. Domande che, per la verità, girano anche in rete, divisa tra gli entusiasti e gli scettici, soprattutto per il fatto che potrebbe essere un assessorato a “tempo” data la corsa del segretario Pd verso la regione.
Per quanto riguarda la giunta di Foggia, che non si scompone sul nome del segretario regionale Pd, si parla di un ex comandante dei Carabinieri ad occupare l’assessorato alla sicurezza. Il nome è top secret. Per il resto sono previsti 9 assessori, un numero che diamo per certo, con 4 donne. Chiusi su dichiarazioni del tipo “nessuna novità”, “ci aggiorneremo”, “non possiamo dare anticipazioni”, gli esponenti della maggioranza fanno filtrare poco o nulla. Tra le donne qualche possibilità in più di approdare nell’esecutivo continua a incentrarsi sui nomi di Gabriella Grilli (Fi) e Ilaria Mari (Ncd), gli altri due sono ancora più incerti.
Stamattina si è svolto il primo incontro di alcuni esponenti della maggioranza su iniziativa di Forza Italia e del suo capogruppo Raimondo Ursitti. Alla riunione, nella aule consiliari del terzo piano, erano presenti Franco Di Giuseppe (Ncd), Bruno Longo e Paolo Agostinacchio (La Destra), Lucio Ventura (Ppdt), Pasquale Rignanese (vicecapogruppo di Fi), Valerio Vinelli della lista Miranda e due esponenti femminili. “Un incontro interlocutorio- così lo definiscono- aggiornato a mercoledì nella volontà complessiva di accelerare il più possibile sulla composizione dell’esecutivo per non lasciare la città e il sindaco per troppo tempo “da solo”. Nessun nome, finora, sembra un tassello certo nella giunta che si va formando, nemmeno quello del vicesindaco. Potrebbe essere Ciccio D’Emilio? “Decideremo con equilibrio e senso di responsabilità, ci ascolteremo reciprocamente per arrivare a una soluzione”. Questa la risposta di Franco Di Giuseppe sul punto, controverso, dell’eventuale designazione di D’Emilio al fianco di Landella.
Il resto della discussione si è concentrato su problemi di carattere amministrativo. Il 30 giugno scade il termine per la presentazione del bilancio consuntivo, ma la data può slittare. La maggioranza tuttavia, che ha criticato per anni “i conti da dissesto” dell’amministrazione uscente, ritiene quest’atto uno “spartiacque” tra la vecchia e la nuova consiliatura, dunque sta studiando le carte. Nell’incontro di stamattina è stata ribadita la richiesta di “relazioni” dei vari assessorati dopo il passaggio di cassa, un atto di prassi che la coalizione sta cercando di approfondire. In particolare, il sindaco, in questi giorni, sta lavorando su questo versante insieme al suo consulente Antonio Chinno, ex presidente dei revisori dei conti al comune di Foggia prima che tale designazione passasse, per sorteggio, alla prefettura.