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Home » Aziende sanitarie pugliesi, sì all’aumento nelle retribuzioni ai direttori generali: +20% ai migliori

Aziende sanitarie pugliesi, sì all’aumento nelle retribuzioni ai direttori generali: +20% ai migliori

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Contenimento del tasso di ospedalizzazione, miglioramento della qualità clinica dell’assistenza, potenziamento della qualità, efficienza ed appropriatezza dell’assistenza ospedaliera, adeguamento requisiti minimi dei servizi trasfusionali, delle unità di raccolta sangue e delle articolazioni organizzative, contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale, contenimento della spesa del personale per incarichi di direzione o coordinamento, certificabilità dei bilanci, sottoscrizione e rispetto accordi contrattuali con strutture private accreditate, abbattimento delle liste d’attesa, Sistema tessera sanitaria, attuazione programmi di screening, mobilità sanitaria interregionale, sicurezza alimentare.
Sono questi gli 11 obiettivi gestionali annuali assegnati dalla Giunta regionale ai direttori generali delle Asl per il 2014. 7, invece, gli obiettivi deliberati dall’esecutivo per quel che riguarda i direttori generali delle Aziende ospedaliero universitarie: “Potenziamento della qualità, efficienza ed appropriatezza dell’assistenza ospedaliera”, adeguamento requisiti minimi dei servizi trasfusionali, delle unità di raccolta sangue e delle articolazioni organizzative, contenimento della spesa farmaceutica ospedaliera, contenimento della spesa del personale per incarichi di direzione o coordinamento, certificabilità dei bilanci, abbattimento delle liste d’attesa, mobilità sanitaria interregionale.
La valutazione conclusiva sarà del direttore dell’Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari opportunità. Ciascuno dei singoli obiettivi attribuiti s’intenderà “raggiunto” se il valore percentuale di conseguimento dell’obiettivo risulterà pari al 100%, “parzialmente raggiunto” se tale percentuale sarà compresa fra il 70% ed il 99%, “non raggiunto” se la medesima percentuale sarà inferiore al 70%.
Se un singolo obiettivo è composto da sotto-obiettivi dotati di pesi relativi dovranno essere indicati il raggiungimento o meno di ciascun sotto-obiettivo ai fini del calcolo del grado di raggiungimento dell’obiettivo complessivo secondo la metodologia prima specificata. La valutazione potrà essere ritenuta positiva e, quindi, dare luogo all’erogazione del trattamento economico integrativo – i cui oneri sono a carico del bilancio dell’Azienda di appartenenza – esclusivamente nel caso in cui risultino “parzialmente raggiunti” o “raggiunti” almeno la maggioranza (50% + 1) degli obiettivi assegnati.
L’importo del trattamento economico integrativo dovrà essere commisurato al grado percentuale complessivo di raggiungimento degli obiettivi assegnati (ottenuto operando la media aritmetica del grado percentuale di raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnati, inclusi quelli non raggiunti), remunerando quindi con l’importo massimo del 20% del trattamento economico un grado percentuale complessivo di raggiungimento degli obiettivi assegnati al Direttore generale pari al 100%.  Il provvedimento rinvia ai C.I.V. degli IRCCS pubblici l’attribuzione ai rispettivi direttori generali degli obiettivi gestionali annuali per l’anno 2014, nonché la relativa valutazione annuale ai fini dell’eventuale riconoscimento della retribuzione di risultato.

Tags: aslIrccsManagerOspedaliPugliaSanità
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