Giornalisti sui binari del treno ad attendere il primo viaggio di Emiliano verso San Severo nel giorno di presentazione del suo assessorato. Ha mostrato l’abbonamento per il mese di luglio senza limite di corse: “Ho preso un impegno col sindaco e con la città. Si può servire questo paese anche ubbidendo a un sindaco neoeletto, giovane. Questa è una delle città più importanti governate dal centrosinistra, c’è una recrudescenza di criminalità in tutta la provincia di Foggia, come emerge dall’episodio di stanotte senza precedenti. Serve un’operazione complessiva di contrasto e in questo San Severo farà la sua parte”. Ad attenderlo al Comune il sindaco e la giunta al completo. Lui è il settimo assessore. Tra i consiglieri di maggioranza si discute anche delle prospettive politiche che questa investitura può implicare.
“L’augurio è che oltre alla funzione amministrativa, Michele Emiliano svolga anche un ruolo politico nel ridare la giusta dimensione a San Severo e rasserenare il clima”. Antonio Stornelli, consigliere comunale eletto in San Severo democratica (coalizione del sindaco Miglio), tratteggia il compito del nuovo assessore alla legalità: non solo “sceriffo”. “Si tratta di andare oltre la semplice repressione fine a se stessa e prevedere percorsi di reinserimento per chi è sulla strada della devianza. In un giunta fresca, giovane, la sua esperienza è importante, oltre al rilievo che può assumere San Severo”.
“Sono contento- ha detto Emiliano- voglio mettermi subito a lavorare”. Già oggi pomeriggio potrebbe svolgersi un incontro informale dell’esecutivo. Il tema della candidatura alle regionali è stato sfiorato, al centro della conferenza l’impegno operativo dei prossimi giorni. Anzi, la tendenza è a distinguere il ruolo tecnico di chi ha fatto esperienza sul campo da sindaco e da magistrato antimafia dalle etichette politiche che inevitabilmente contraddistinguono un segretario regionale del Pd. Il lato politico di Emiliano potrà essere utile a riportare il clima di serenità nel Pd, dove le polemiche dei giorni del voto non si sono ancora placate e dove il Pd di Dino Marino vive ancora momenti di burrasca.
Dalle parole di Stornelli emergono le frizioni e le accuse per quelle parole “dure” pronunciate dopo il comizio di Emiliano dalla base e dai vertici del partito. Il coordinamento cittadino, che ha eletto Luigi Presutto, affiancato da un cuperliano e un civatiano, è spaccato. L’esodo di molti suoi componenti verso altri partiti e la sconfessione della nomina dello stesso Presutto, renziano della prima ora, sono indici del tasso di conflittualità nel Pd, attualmente in minoranza in consiglio comunale. Sarebbe il colmo se Emiliano, con la sua esperienza, rimettesse più ordine in un paese sempre più preda della criminalità che nel Partito democratico.