“Un puzzle enorme da ricomporre”. Questo il commento del capo della Squadra Mobile di Foggia, Antonio Annichiarico. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire i fatti avvenuti nella notte in pieno centro cittadino. Scene da film hollywoodiano, non troppo distanti da capolavori del cinema come Heat – la sfida di Michael Mann. È lo stesso Annichiarico ad affermarlo: “Sicuramente hanno preso spunto anche da quanto si vede nei film d’azione”.
Ma torniamo al puzzle. La vicenda è piuttosto intricata e servirà del tempo per una ricostruzione dettagliata di quanto avvenuto stanotte al Villaggio Artigiani di Foggia. Per ora sappiamo che la sede della Np service è stata sventrata da un caterpillar posizionato in quella zona forse già da diverse ore. L’intenzione era quella di accedere al caveau dopo aver distrutto lo stabile da sinistra verso destra fino alle cinque o forse più casseforti. L’obiettivo era quello di caricarle sul mezzo e portarle via nel giro di pochi minuti. I ladri hanno persino disattivato gli allarmi telefonici isolando l’area.
“Hanno agito numerosi soggetti contemporaneamente – ha detto Annicchiarico – ; almeno dieci o anche di più. Il piano era ben studiato. Le vie di entrata erano tutte bloccate ma non per le nostre tre volanti giunte sul posto nel giro di quattro minuti. Ed è proprio per questo motivo che il colpo non è andato a buon fine per i rapinatori. Prima l’allarme scattato dalla sede della ditta, poi l’intervento delle volanti che hanno messo in fuga i malviventi”.
Ora la caccia è in atto. Si cercano almeno dieci soggetti, probabilmente tutti italiani. I conducenti delle auto rubate dai rapinatori e utilizzate per il colpo, hanno raccontato di aver sentito parlare i malviventi in italiano senza però intuire eventuali cadenze dialettali. I banditi hanno agito incappucciati e armati. Durante quei momenti di grande concitazione, non sono mancati gli spari, numerosi a guardare il numero di bossoli. Ben 38 quelli dei poliziotti, 30 di una calibro 7,62 dai malviventi. Nessun ferito.
