Dopo le discussioni fiume per la sconfitta del Pd alle comunali di Foggia e di alcuni centri della provincia, la rivincita della parte renziana potrebbe arrivare a piazzare Lorenzo Frattarolo al posto di Raffaele Piemontese alla segreteria provinciale. Una nomina da commissario che pare molto caldeggiata dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e che sta, in queste ore, creando parecchi malumori nei militanti storici del partito e alimentando lo scontro tra i diversi gruppi in cui il Pd è diviso. Certo deve passare dall’assenso della segreteria regionale, cioè di Michele Emiliano che sta cercando, invece, di ricucire gli strappi e di allargare l’area di riferimento partitica alle civiche e ad altri esterni nella consapevolezza che coi soli voti del Pd non si vince.
Frattarolo partecipò al congresso come candidato dell’area renziana ottenendo 1300 voti, 4000 sono andati a Marasco, e non erano tutte preferenze del Pd che a Foggia ne conta 2000, o poco più. Candidato anche alle comunali, ha mostrato varie remore, a posteriori, sulla scelta di Marasco. Nei giorni successivi alla sconfitta, il sottosegretario Scalfarotto evidenziò la necessità di un cambio radicale nel partito che potrebbe materializzarsi, appunto, con questa mossa spiazzante per poi lasciare al territorio il resto della riorganizzazione.

A un “salvatore della patria calato dall’alto” non crede Patrizia Lusi, componente della direzione provinciale: “Abbiamo celebrato un congresso sette mesi fa, come si poteva pensare di risanare tutte le situazioni? E anche la questione della sconfitta va ridimensionata, dopi dieci anni di centrosinistra, l’era Ciliberti, le difficoltà di bilancio con Mongelli, non è una disfatta. Io esorto le segreterie cittadine e provinciali ad aprirsi per inserire anche chi non ha votato per i segretari in carica, ai rappresentanti dell’altra parte politica”.

La situazione del Pd provinciale è comunque sotto osservazione, dicono, anche sui tavoli nazionali. E le primarie per le regionali? Un primo accordo con Sel le ha fissate al mese di novembre, ma non è ancora detta l’ultima parola. Forse non si svolgeranno perché è in atto anche il tentativo di far convergere il consenso su una sola persona, Michele Emiliano, sempre che Sel si convinca. “Primarie sprecate”, sussurrano a livello regionale, ma resta sempre l’ipotesi di Elena Gentile candidata come rivale di Emiliano. Pur stando a Bruxelles, ha dichiarato più che solidi i suoi legami con la Puglia.