“È un primo passo verso una coscienza comune, per rompere il silenzio”. Lo ha affermato Maria Solomita, presidente del Club Inner Wheel di Cerignola, in occasione della cerimonia di intitolazione della piazza di ieri sera, in via Pirandello. È dedicata alla memoria delle “Donne vittime di violenza”, su proposta della costola femminile del sodalizio rotariano cittadino, che qualche mese fa avanzò all’amministrazione comunale una richiesta in tal senso, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui frequenti episodi di violenza domestica e casi di femminicidio. “Un’iniziativa maturata nell’anno di presidenza del mio predecessore, Delia Pedarra Dantone -ha spiegato Solomita-, a conclusione della manifestazione realizzata con il coinvolgimento delle scuole e legata al progetto nazionale Codice Rosa del medico Vittoria Doretti, che, con il sostegno di Elena Gentile, ha visto il Club adoperarsi perché il pronto soccorso del nostro ospedale avesse una stanza rosa. Anche questo è un segnale tangibile della nostra vicinanza alle donne che subiscono violenza. Non è solo un luogo della memoria, ma un punto focale per invitare voi tutti all’attivismo su questa tematica”.
“Questo luogo deve rappresentare un momento di riflessione sul ruolo della donna, un gradino di crescita culturale per la nostra città, e un monito per quei maschi che non vogliono diventare adulti”, è intervenuto il sindaco Antonio Giannatempo. Un segnale di attenzione salutato con ammirazione anche dal gruppo Snoq, che ha voluto esserci all’inaugurazione. “È un simbolo, una dimostrazione di sensibilità a una problematica che nella nostra città – ha commentato a l’Immediato Liviana Digennaro in rappresentanza dello sparuto gruppo cerignolano-, col caso di femminicidio del 6 dicembre scorso, ha bisogno di essere affrontata con urgenza, per sensibilizzare le persone su un fenomeno crescente”.
La realizzazione della piazza “non costa un centesimo alle casse del Comune, grazie all’intervento di un’impresa seria di Cerignola che ha offerto alla nostra città uno spazio di decoro, lì dove c’era degrado e sporcizia”, come ha tenuto a sottolineare il sindaco, ringraziando l’impresa edile Di Donato, responsabile dell’intervento urbanistico, presente alla cerimonia di benedizione, partecipata dai consiglieri forzisti della maggioranza e dagli assessori Franco Reddavide e Mariarosaria Vurchio. “Doveva esserci un parcheggio, ma si è preferito realizzare una piazza, a beneficio dei residenti della zona, e mi auguro anche di chi, da altre zone della città, possa ritrovarsi in questo luogo di aggregazione. Noi parliamo con i fatti e questo è un fatto di questa amministrazione”, ha aggiunto, in riferimento alle polemiche suscitate dall’opposizione piddina nelle settimane scorse.
Lo aveva definito un “pasticcio” la segreteria democratica capitanata da Tommaso Sgarro (LEGGI), denunciando come “pericoloso precedente” la prassi amministrativa adottata in questo caso: una semplice presa d’atto di giunta in luogo della preventiva approvazione di una variante al progetto, che, carte alla mano, è stata prima realizzata e poi comunicata. In quell’area prospiciente le palazzine di via Pirandello, angolo via San Ferdinando, azzonata come F1/P, in luogo di parcheggi da cedere al pubblico dietro la realizzazione di un parcheggio privato interrato, come da progetto originario, l’amministrazione comunale ha permesso di realizzare una piazza “che nulla restituisce al pubblico”, a detta del segretario piddino.
Nella nota di denuncia l’opposizione piddina, insisteva anche sull’abusivo sistema di aereazione su suolo pubblico, che, sopraelevato rispetto al marciapiede, si trasformerebbe in “barriera architettonica”. Un podista intento nella sua corsetta pomeridiana ci è inciampato a inaugurazione in corso, ma già si sono detti pronti a suggerire qualche accorgimento i tecnici della maggioranza che hanno familiarità con la ditta costruttrice. Anche su questo punto il Pd si è scagliato contro la maggioranza, attribuendo la motivazione dell’inusuale prassi amministrativa adottata per l’approvazione della variante al fatto che lo studio tecnico che l’ha progettata sia quello dell’ingegnere e capogruppo forzista Paolo Vitullo.
Una polemica sterile, a giudizio dei privati interessati. “Sono a conoscenza delle contestazioni del Pd riguardo alla modifica rispetto al progetto iniziale, ma non le prendo in considerazione”, replica a l’Immediato Giuseppe Di Donato, a capo dell’impresa affianco a papà Antonio. “L’ingegner Vitullo non c’entra niente, ha soltanto presentato la mia domanda”, la conferma. “Era un intervento brutto a realizzarsi e la nostra proposta fatta al Comune è stata quella di variare da parcheggio delle auto a piazza pedonale, per i bambini, per le famiglie. Ovviamente, integrando questo spazio con verde, panchine, illuminazione e quant’altro, a spese nostre. Questo abbiamo fatto, urbanizzare la piazza in un contesto di degrado, trasformandola da spazio riservato alle auto a spazio fruibile dai pedoni. L’uso collettivo è salvo. Sarebbe stata una contestazione legittima, a mio avviso -continua l’imprenditore-, se da spazio pubblico fosse stato recintato ad uso privato. Tra le diatribe politiche, alla fine, ci va di mezzo il privato, a me questo secca”. “Abbiamo regalato questo spazio al Comune di Cerignola, e lo abbiamo abbellito. Devono ringraziarci, piuttosto”, aggiunge stizzito Antonio Di Donato.


