Le bombe piazzate a San Giovanni Rotondo sotto l’abitazione di due consiglieri comunali, Massimo Chiumento (Psi) e Antonio Santoro (Pd) continuano a far parlare. Ieri, la sicurezza nella città di San Pio è stato uno dei temi caldi all’ordine del giorno durante la riunione in prefettura (Leggi). Le indagini proseguono per individuare i responsabili. C’è anche un altro versante di risposta a queste intimidazioni che stanno creando un clima di vera e propria paura tra la gente comune, non solo tra i politici. Passa dalle associazioni culturali promotrici del documento “La cultura non si piega alle bombe”. Invitano tutta la cittadinanza a partecipare al sit-in silenzioso contro la criminalità che avrà luogo domenica 6 luglio alle 20, a partire dall’ingresso dell’ufficio del giudice di pace di San Giovanni Rotondo.
Il corteo si spingerà fino a Piazza Europa, dove, nei pressi del Monumento ai Caduti, si inviteranno tutti gli interessati a costituire e animare un osservatorio permanente sulla legalità, attraverso il quale programmare nuove iniziative di sensibilizzazione alla legalità.
A guidare la manifestazione sarà lo striscione “Riprendiamoci San Giovanni Rotondo”, dall’omonimo hashtag che ha preso a girare sui social in maniera virale non appena il documento delle associazioni culturali sangiovannesi è stato diffuso.
“Riprendiamoci San Giovanni Rotondo” è un invito a riappropriarci pacificamente del nostro territorio, l’esortazione a non restare indifferenti di fronte alla criminalità dilagante. Numerose le adesioni pervenute ai promotori del documento. Dal mondo delle associazioni culturali dei comuni limitrofi non si è fatto attendere il sostegno di Libera, sede di Foggia; Obiettivo Gargano, Il diario montanaro, Laboratorio urbano per la legalità di Monte Sant’Angelo; ACT! Monti Dauni; Arci Pablo Neruda di San Marco in Lamis.
Degno di nota anche l’appoggio di Salvatore Borsellino, fondatore del Movimento Agende Rosse e fratello del celebre magistrato che perse la vita nella strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992.
Ecco i sottoscrittori del documento “La cultura non si piega alle bombe”.
Associazione Culturale Cala la Sera, Associazione Culturale Cambio Rotta, sangiovannirotondonet.it, Il Fatto del Gargano, Ivantonio Leggieri (organizzatore “Giovani uniti contro la mafia”), Laboratori Urbani, Artefacendo, Associazione Culturale ProvoCult,
ComunicArturismo, Presidio del Libro di San Giovanni Rotondo, Associazione Deo Gratias, TVGargano.it, Proloco del Gargano, Proloco San Giovanni Rotondo, Salvatore Borsellino (Movimento Agende Rosse), Associazione Culturale “Obiettivo Gargano”, “Il diario Montanaro”, Laboratorio Urbano per la legalità di Monte Sant’Angelo. Artisti: I Faberi (musicisti), Salvo Mizzle (musicista), Tonio Tedesco (scrittore).