Per l’emergenza criminalità in Capitanata si è mossa Roma. A metà luglio, infatti, una delegazione della commissione nazionale antimafia si recherà in visita a Foggia, insieme ai responsabili locali dell’ordine pubblico. Si parlerà dei fenomeni che da alcuni anni tengono d’assedio la provincia, divenuta ormai la più insicura della Puglia. Proprio oggi c’è stato un incontro tra il prefetto Luisa Latella ed il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, per discutere degli ultimi casi: il tentativo di rapina alla Np Service a Foggia (LEGGI) e l’assalto ad un negozio in pieno centro a Cerignola (LEGGI).
“È nostra intenzione – afferma Giannatempo – sfruttare l’occasione dell’arrivo dell’Antimafia per firmare un ‘Patto con la Sicurezza’ insieme agli amministratori dei comuni limitrofi, vale a dire i Cinque Reali Siti, perché la situazione, su questo fronte, è tale da richiedere uno sforzo coordinato per sollecitare il Governo a intervenire in modo radicale per fronteggiare una criminalità che a Cerignola e nel foggiano è tanto sfrontata quanto feroce. L’unico modo per dare risposte concrete ai cittadini è destinare più uomini e mezzi alle forze dell’ordine, le cui attività di controllo sono state di fatto depotenziate dall’esiguità degli organici. La Capitanata non è solo un territorio difficile, ma anche molto vasto”.
Sul tema si è espresso anche Alfonso De Pellegrino, componente della segreteria provinciale del Partito democratico: “L’emergenza sicurezza, ormai strutturale a Foggia e in Capitanata, necessita dell’intervento del Governo necessario a garantire più mezzi e uomini alle forze dell’ordine, impegnati ormai ben oltre ogni limite, e, ancor più, di un diverso approccio culturale e civico al tema della legalità”. “Questa mattina, a Foggia, è stato smontato il cordolo che separava una corsia preferenziale da quella utilizzata dalle auto con il più che probabile effetto di riportare caos per il traffico e la sosta nel centro della città – continua De Pellegrino – Mi auguro di essere smentito, ma, se accadesse, l’Amministrazione comunale si assumerebbe la responsabilità morale delle violazioni al codice della strada; cioè di una delle forme di illegalità più diffuse a Foggia e nei centri della Capitanata. E ciò vale per le bancarelle abusive, per i fornitori che non rispettano i contratti di lavoro, per gli appalti pubblici mai monitorati; cioè per tutte quelle attività proprie di un Comune che non vengono svolte secondo norma e buon senso. La battaglia per l’affermazione della legalità e la promozione di comportamenti civici informati al rispetto delle norme e dei diritti altrui deve essere il punto di partenza, ed è un terreno su cui maggioranza e minoranza possono e devono trovare spazi di dialogo e strutturare soluzioni condivise – conclude Alfonso De Pellegrino – ed è per questo che invito il sindaco di Foggia a organizzare luoghi ed opportunità di confronto per consentire anche alla minoranza di partecipare alla crescita diffusa della cultura della legalità”.