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Home » Vecchio leone Agostinacchio: “Landella superi gli ultimatum, non si usa l’alambicco se vinci al ballottaggio”

Vecchio leone Agostinacchio: “Landella superi gli ultimatum, non si usa l’alambicco se vinci al ballottaggio”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Home, Politica
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“Ma il ballottaggio è un’altra partita! Se il centrodestra avesse vinto al primo turno si poteva fare una proiezione di questo tipo , ma si è vinto per poco più di 400 voti, a questo punto le ricerche si dovrebbero fare con l’alambicco, e si va molto lontano”.

Paolo Agostinacchio, ex sindaco di Foggia, consigliere provinciale per due mandati, consigliere comunale,  parlamentare, esponente de La Destra,  oggi sentendo il tg è rimasto “sorpreso”. In onda la polemica scoppiata in Forza Italia sui nomi degli assessori, un cambio di scena su chi alza di più la posta tra loro e il Nuovo centrodestra. La giunta è in via di formazione e le polemiche non si placano. Stando agli ultimi aggiornamenti – 24 ore ed è pronta, no, 48, dicono- le forze minori  avranno solo Fdi con assessore, le altre due sono in qualche modo assimilabili a Fi, dunque “inglobate”.

Qui l’ex sindaco di Foggia non ci sta e parla di “vecchie argomentazioni”: “Il solito scontro sugli assessori ma il centrodestra si interroghi sulle sue funzioni nei confronti della città, basta con questo strano braccio di ferro, deve immediatamente essere operativo per Foggia”.

Fuori dalla giunta Puglia prima di tutto e La Destra.  L’ex sindaco ha un sussulto: “Ma è un’assurdità, si deve tener conto del contributo di tutti, sui palchi la bandiera Agostinacchio è stata sventolata. E che cosa sarebbe successo se Ventura avesse incrociato le braccia o Bruno Longo, che pure ha rinunciato alla candidatura a sindaco, di questo bisogna tener conto”.

Quindi anche loro potrebbero minacciare la rottura? “No, mi auguro che si riprendano i contatti politici, da molto tempo non parlo col senatore Lucio Tarquinio che è molto impegnato, prima delle elezioni i contatti sono stati frenetici. Per queste forze più giovani di me, l’esclusione dalla giunta sarebbe una mortificazione ulteriore, ci si assume responsabilità senza essere coinvolti, questo indebolisce l’esecutivo.  Io sono disponibile per qualsiasi ruolo il sindaco intenda attribuirmi, anche sulla base della mia esperienza. Ho fiducia in Franco Landella  e mi auguro che riesca a superare certi ultimatum, è portatore di valori”. Gli ultimatum sono quelli del partito del sindaco al sindaco stesso. Per Agostinacchio non sta né in cielo né in terra, tanto più se dello stesso gruppo politico.  

Tags: centrodestracomune di foggiaFoggiaFranco LandellaGiunta LandellaLucio TarquinioPaolo Agostinacchio
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