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Home » Cliniche private, nuovi posti letto per diversamente abili a Foggia. Così cambia la mappa della salute in Puglia

Cliniche private, nuovi posti letto per diversamente abili a Foggia. Così cambia la mappa della salute in Puglia

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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La terza commissione regionale (sanità), presieduta dal sanseverese Dino Marino, ha preso atto della delibera con la quale la Giunta regionale ha provveduto alla rimodulazione, rideterminazione e qualificazione del fabbisogno dei posti letto accreditati ed autorizzati che rientrano nella rete ospedaliera privata accreditata.
Si tratta in particolare della conversione di 30 posti letto accreditati per le specialità di medicina e riabilitazione della Casa di cura Daunia, gestita dalla Fondazione Turati, in equivalente 30 posti letto di riabilitazione extraospedaliera da organizzarsi in moduli in attività residenziali; la riconversione di 30 posti letto della Rssa gestita dalla Fondazione Turati per Rssa per diversamente abili.

La delibera prevede anche l’approvazione con procedura d’urgenza del nuovo regolamento relativo al fabbisogno di posti letto delle case di cura private in conseguenza della rimodulazione dei parametri di ripartizione del fabbisogno dei posti letto.
Le Asl sono autorizzate, al fine di non pregiudicare l’attività di programmazione delle strutture istituzionalmente accreditate, limitatamente all’anno 2014 e per ciascuna casa di cura, agli stessi volumi finanziari assegnati nel corso dello scorso anno 2013, per quelle tipologia di prestazioni contrattualizzate in coerenza con i posti letto ad oggi accreditati e nel rispetto dei criteri delle linee guida.
Per l’anno 2014 nessun tetto di spesa potrà essere assegnato alle strutture private interessate dai processi di disaccreditamento e/o di rimodulazione dei posti letto di ginecologia ed ostetricia.
Il nuovo fabbisogno rappresenta il limite massimo di posti letto autorizzati alla realizzazione all’esercizio e all’accreditamento per le case di cura private e non costituisce alcun vincolo per le aziende sanitarie locai nella fase di sottoscrizione dei contratti.
Le Asl, su richiesta delle strutture accreditate istituzionalmente, potranno attuare lo scorrimento delle risorse finanziarie fra discipline diverse, superando il limite del 10% e comunque nei limiti dei posti letto accreditati, qualora nel corso dell’anno, dovessero intervenire provvedimenti di accreditamento in attuazione delle intese sottoscritte e già recepite. Per l’anno 2014, il termine ultimo per la sottoscrizione dei contatti per le prestazioni da erogarsi in regime di ricovero, da parte delle strutture accreditate, viene prorogato al 30 aprile 2014. L’approvazione delle pre intese assolve le strutture private interessate, dall’onere riguardante il parere di compatibilità anche per i servizi connessi alle discipline ove lo stesso non risulti in contrasto con le norme vigenti in materia, mentre rimane a carico delle strutture private, l’obbligo di richiedere l’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento, che potrà anche essere richiesto contestualmente.

Il fondo unico di remunerazione destinato all’acquisto di prestazioni da erogarsi in regime di ricovero da parte di strutture private accreditate, per l’anno 2014, sarà così determinato: consolidato fondo anno 2012 ( riveniente dall’ anno 2009 — decurtato del 10% così come previsto dal Piano di Rientro) e con la ulteriore riduzione del 2% previsto dalla L. 135/2012 ( da calcolarsi sull’ imponibile fondo unico di remunerazione anno 2011).

Tags: dino marinoFondazione TuratiPugliaRssaSanità privataVieste
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