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Home » Lo zuccherificio di Termoli non riapre. A rischio 5200 ettari in Capitanata

Lo zuccherificio di Termoli non riapre. A rischio 5200 ettari in Capitanata

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Agricoltura
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“La paventata decisione dello Zuccherificio del Molise di non aprire l’impianto, l’unico al sud dei quattro nazionali, dopo aver fatto seminare dai bieticoltori – per gran parte della provincia di Foggia – 5.200 ettari di prodotto e anche e soprattutto dopo il mancato saldo delle spettanze maturate nella precedente campagna 2013, rischia di aggiungere la beffa al danno, oltre che di certificare il crollo di un intero comparto che pur rappresentava e ancora rappresenta un’eccellenza di assoluto rilievo, su scala interregionale e nazionale. La grave crisi derivante dal crollo del prezzo del prodotto” per Giannicola De Leonardis, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra e presidente della VII Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, “non può e non deve ricadere esclusivamente sulle spalle dei produttori e dei lavoratori. Per questo l’Assessore alle Risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni deve usare toni perentori e convincenti, e mettere a disposizione risorse all’altezza dell’emergenza, nell’incontro di domani, 15 luglio, convocato a Roma presso il Ministero, per scongiurare uno stop che azzererebbe automaticamente i bilanci delle imprese e i redditi delle famiglie impiegate nel comparto anche attraverso l’indotto, con effetti deleteri. Occorre un atteggiamento ben diverso da parte dei vertici dello stabilimento e della Regione Molise, e l’intervento diretto del Governo nazionale, per affrontare e superare un’emergenza diventata ormai cronica”. Sul punto si è espresso anche il vicesindaco della Giunta Miglio di San Severo, Francesco Sderlenga: “La mancata apertura del nuovo stabilimento potrebbe avere un effetto distruttivo sul reddito dei bieticoltori, senza trascurare le conseguenze in merito all’onere di smaltimento del prodotto lasciato nei campi. Chiediamo a voce alta – conclude – , a tutte le istituzioni e associazioni di categoria, di intervenire con forza e determinazione per sventare la chiusura dello stabilimento”.

Tags: BarbabietolaFoggiaFrancesco Sderlengagiannicola de leonardisMiglioMolisePugliaSan SeveroZuccherificio TermoliZucchero
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