“Quando la quotidianità, il bombardamento mediatico e le difficoltà della vita prendono il sopravvento, entro nel mio habitat preferito e mi ricarico”.
Da questa necessità di evasione nasce il Farbomondo di Massimo Quarta, pittore salentino, che nel 1997 inizia a dare forma ai Farbonauti e alla Farboline: personaggi alieni dal corpo umano e la testa sferica con al centro del volto una protuberanza a forma di labbra rotonde.
Una visione insolita, a tratti inquietante.
Una cavità, quella che caratterizza la fisionomia dei farbovolti che sembra interrogarci, che invita “a guardarsi dentro”, afferma Quarta, come una avveniristica Bocca della Verità.
L’artista spiega che “nel mondo dei Farbonauti non c’è spazio per le etichette, come quelle pubblicizzate dai media” che ci propinano un’omologazione di aspetto, gusti e desideri.
A Farbomondo “la diversità non è un difetto ma un pregio”.
A ben guardare la produzione pittorica di Quarta, però, si nota il passaggio dalle tele su cui è rappresentato il Farbomondo, dominato da colori vivaci e floreali forme sferiche, a quelle in cui coppie di Farbonauti e Farboline quasi fluttuano in paesaggi aridi, desolati, decisamente metropolitani.
“Mi immergo nei colori del Farbomondo per affrontare quelli grigi della realtà e tornare a dipingere scene dove i miei personaggi vivono nel mondo reale” continua il pittore.
Così, come Tolkien creò il mondo della Terra di Mezzo per dare una collocazione immaginaria alla lingua parlata dai suoi personaggi, Quarta crea il Farbomondo dove Farbonauti e Farboline possono vivere immersi in questa sorta di Paradiso Terrestre.
Massimo Quarta è nato a Novoli ma a Lecce, nel cuore pulsante del Barocco pugliese, ha aperto il suo FarboSpazio in cui sono esposte tutte le sue opere.
Da quasi quindici anni, ormai, i testi dei suoi cataloghi sono curati dal noto critico d’arte Luca Beatrice.
Espone in Italia e all’estero affermando che “ogni mostra ha la sua importanza, anche la più piccola poiché spesso regala le emozioni più grandi”, ma i suoi luoghi preferiti restano quelli del Sud come dimostrano le sue numerose mostre pugliesi, tra cui la partecipazione, nel 2004, alla collettiva People allestita all’interno delle sale del Castello Carlo V a Lecce e alla XIV Quadriennale di Napoli a Palazzo Reale: “Uno degli eventi più importanti sia a livello organizzativo che umano”.
Progetti futuri? Dopo la conclusione a giugno scorso, presso il FarboSpazio, della personale Psicofarboci, il prossimo mese di Dicembre sarà interamente dedicato ad un’altra personale di cui saranno protagonisti, questa volta, i suoi Farboritratti.
La mostra sarà ospitata in due location: l’irrinunciabile FarboSpazio di Via Manifattura Tabacchi a Lecce e un’altra ancora top secret.
Rimanete in contatto con Farbomondo per saperne di più!
Info: www.massimoquarta.net

