Raffaele Fitto e le primarie, rivendicate anche in sede nazionale. Sembra che la linea sia passata, almeno in Puglia, dopo che l’europarlamentare ha diffuso il verbo con insistenza nei vari incontri politici. Il nocciolo della sua idea: “Sostengo ormai da tempo le primarie come preziosa modalità di selezione delle classi dirigenti, strumento unico per riconsegnare ai nostri elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti di centrodestra”. Qualche giorno fa si sono riuniti i coordinatori regionali di Forza Italia, Fratelli d’Italia, La Puglia prima di tutto, Nuovo Psi, Movimento politico Schittulli e Nuovo centrodestra. Hanno deciso, appunto, per l’individuazione del candidato governatore attraverso “primarie di coalizione” e, inoltre, di “costituire un tavolo tecnico che stabilisca le regole di partecipazione alla competizione”. Tutti presenti, insomma, tranne l’Udc.
Il prossimo 28 luglio si terrà una conferenza stampa in cui verrà decisa la data. La nota precisa:“Tutte le forze politiche presenti hanno espresso unanime auspicio perché in tale data vi sia anche la partecipazione organica di ulteriori partiti e movimenti politici al tavolo della coalizione”. Un appello per l’Unione di centro, inseguita da entrambi i fronti, centrodestra e centrosinistra, quando subentrano elezioni regionali? Alle ultime europee, com’è noto, i centristi hanno fatto fronte unico con Ncd mentre a livello locale -a Foggia, per esempio- hanno sostenuto il centrosinistra.

“E’ la prima volta che facciamo primarie a livello regionale- dice il coordinatore Francesco Amoruso- dunque un tavolo tecnico è necessario per stabilire le regole. Questi tecnici sono persone che hanno conoscenza dei meccanismi elettorali, siamo nella fase della scelta ma abbiamo cominciato un lavoro comune”. I quesiti al momento sono parecchi, a parte che non si fa “il totocandidati”, esorta Amoruso: “Schittulli l’altro giorno a Lecce ha detto di essere in campo, vuol dire che si candida”.
Le primarie non sono mai piaciute granché all’oncologo barese, anche presidente della provincia. Appena Fitto ha suonato il corno del richiamo delle primarie, ha subito detto di essere a disposizione. Se Amoruso precisa “si candida” si deduce che dovrà entrare in questa competizione. Nel 2010, dopo una lenta agonia sulla scelta del nome, a un certo punto venne calato dall’alto quello di Rocco Palese, consigliere regionale di lungo corso e impeccabile nel suo lavoro in via Capruzzi: “Non è mica venuto fuori dall’uovo di Pasqua, Rocco Palese- precisa il coordinatore- e non è vero che in Puglia non ci siano mai state primarie: le abbiamo tenute a Lecce, a Trani e Putignano con successo, due sindaci di centrodestra e uno di lista civica”.

L’oncologo barese Schittulli, presente con le sue liste nelle ultime competizioni amministrative sparse in Puglia, ha seguito, in un certo senso, la linea di Emiliano disseminando sui territori provinciali sigle di suo stretto riferimento. Un’operazione che in Capitanata è rimasta a percentuali molto basse ma che ha messo in circolo un nome oltre i confini baresi. Dopo un candidato anti-Vendola del Salento, Rocco Palese, appunto, la rappresentanza di tutta la Puglia nella sua estensione potrebbe tornare a Bari, e perché no alla Capitanata. Certo la coalizione di centrodestra ha capito che era il momento di lanciarsi in questa campagna, almeno nelle premesse, perché gli avversari ne parlano da mesi e da mesi si stanno attrezzando.
Nel Nuovo centrodestra si attendono indicazioni dall’assemblea nazionale di sabato prossimo. Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis, alla domanda “possiamo parlare di primarie di coalizione nel centrodestra pugliese?” risponde: “Non c’è ancora nulla di definito, non c’è un discorso chiaro né regole definite, si vota in nove regioni, un candidato, più candidati o un’intesa senza primarie…”. Al sud, oltre alla Puglia, sono chiamate alle urne anche Calabria e Campania (perciò il “bisogna vedere” di De Leonardis). Una linea, quella delle primarie, che potrebbe passare dunque in più coordinamenti.