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Home » Le mani di Emiliano sulle elezioni della Provincia di Foggia. Giovanni Cera: “E il Pd di Capitanata che fa?”

Le mani di Emiliano sulle elezioni della Provincia di Foggia. Giovanni Cera: “E il Pd di Capitanata che fa?”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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L’ex sindaco di Bari

“Il centro sinistra di Capitanata è commissariato? Voci di corridoio ci dicono che Emiliano, da quasi “commissario” del Pd stia lavorando da solo attorno alla scadenza dell’elezione della nuova Provincia. Prende corpo l’ipotesi di candidare un nuovo sindaco, unica possibilità atteso che il primo cittadino di Manfredonia non è candidabile in quanto in scadenza la prossima primavera”. Parola di Giovanni Cera, ex dirigente del Pd su facebook. Finora la faccenda delle “elezioni di secondo grado” in quella che è ormai una ex Provincia, è stata in qualche modo liquidata con “saranno appannaggio del centrodestra”. Perché i consigli comunali dei centri più grandi sono guidati da questa forza politica e perché il Pd tiene solo a Manfredonia mentre a San Severo e Lucera governano liste civiche. 

Il segretario regionale del Pd Emiliano, a quanto pare, non demorde, e starebbe preparando una lista di amministratori del Pd. Dunque qual è il problema, o lo scandalo? “E’ che lo sta facendo all’insaputa di tutti senza coinvolgere gli amministratori locali. Di solito i partiti devono essere convocati, si dà un’impostazione. E’ necessario che ci sia un incontro e che tutte le forze siano sollecitate. E come mai il gruppo dirigente non dice una parola, vabbè che Piemontese è fuori ma insomma…”. Il nocciolo politico su cui discute Giovanni Cera riguarda, soprattutto,  le primarie del partito per le regionali: “Emiliano sta lavorando per le primarie ma bisogna lavorare per l’apporto della nostra provincia in Regione. Si terrà a breve a Bari un tavolo per parlare di elezioni provinciali, segno che la politica è sempre meno espressione dei territori”.  Che avranno già un problema ad essere rappresentate perché, col voto “ponderato” e senza calibrare bene le alleanze, si rischia di rimanere senza voce. L’Immediato, intervistando l’assessore di Carpino Rocco Ruo (anche amministratore della ex Provincia) ha scritto delle difficoltà di “fare rete” del Gargano e dei dubbi su come verrà gestito questo consiglio: esisterà una maggioranza? I consiglieri, esattamente, cosa si recheranno a fare a Palazzo Dogana? 

Giovanni Cera
Giovanni Cera

“In questa fase di transizione- dice Cera- sarebbe opportuno che si determini un approccio di governo territoriale condiviso a prescindere dall’essere di destra o di sinistra. Prima c’erano i collegi che, pur con dei limiti, almeno garantivano una rappresentanza. Dobbiamo ora dare  impulso a quella parte della legge di riforma che prevede aggregazioni ”.

Entro l’8 settembre pare che si debbano presentare le liste: “Emiliano si organizza da solo. Sarebbe opportuno che la coalizione di centro sinistra di Capitanata venga subito convocata e nella sua autonomia definisca ruoli e candidature approdando ad un forum di amministratori da riunire subito: per ribadire un’esigenza di governo e di credibilità della classe dirigente del centro sinistra della nostra provincia”. 

La corte “politica” Emiliano la starebbe facendo, anche, alle liste di Miglio, oltre che al Pd perché le elezioni provinciali -pur depotenziate nella loro partecipazione e sopravvissute nel circuito degli eletti e, addirittura, degli ex amministratori provinciali eleggibili – significa anche mobilitazione per le primarie.

Antonio Stornelli, capogruppo di San Severo democratica, smentisce ogni interesse del segretario regionale in tal senso: “Non credo assolutamente che abbia un interesse personale, è molto impegnato nell’attività amministrativa. Lavoreremo con le civiche in un’ottica territoriale”. Nel consiglio comunale, in ogni caso, due consiglieri del Pd, Cataneo e Tardio, sostengono in modo “costruttivo” il governo mentre il consigliere regionale Dino Marino è chiaramente schierato all’opposizione. Spaccature che Emiliano da tempo cerca di ricucire e che passano, anche, dalle primarie. In mancanza degli amministratori locali, sul punto, c’è sempre il caterpillar del segretario regionale, territori quasi compresi ma scontenti.    

Tags: capitanataElezioni provincialiGiovanni CeraMichele EmilianoPd Foggia
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