Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questo il motivo dell’arresto dei lesinesi Carlo Antonio Corso, classe 1988 e Domenico Primiano Rotunno, classe 1989. Gli arresti, avvenuti in due frangenti diversi a distanza di pochi giorni, sono scaturiti da una serie di servizi di osservazione posti in essere dai carabinieri sia in prossimità dell’abitazione di Corso, sia nel centro cittadino. Durante i controlli, sono emersi tutti gli strani movimenti e l’andirivieni di persone che contattavano i ragazzi, tipici di un’attività di spaccio. In particolare i militari hanno ricostruito compiutamente le dinamiche di spaccio dei due. Corso riceveva le richieste della dose di stupefacente per telefono, chiamava Rotunno e gli commissionava la consegna dello stupefacente a domicilio, ed il ritiro del denaro, in modo tale che quest’ultimo girasse per il paese con piccole quantità, necessarie alla singola consegna. L’arresto di Corso è scaturito a seguito di un lungo servizio di osservazione nei pressi della sua abitazione: Rotunno è giunto in bici per poi entrare nell’abitazione ed uscirne subito dopo. A quel punto i carabinieri lo hanno seguito per le vie del paese e, visto il suo atteggiamento sospetto, una volta allontanatosi dall’abitazione di Corso, è stato controllato e trovato in possesso di circa 6 grammi di marijuana.
Subito dopo è scattata la perquisizione a casa Corso dove i carabinieri hanno trovato il giovane mentre si affannava a nascondere qualcosa sotto il letto. Si trattava di ben 60 involucri di marijuana essiccata mista ad hashish del peso di circa 41 grammi. Inoltre all’interno della cappa della cucina è stato rinvenuto dell’hashish del peso di oltre 55 grammi, la somma contante di 45 euro in banconote di piccolo taglio e tutto il materiale necessario al confezionamento e alla pesatura della sostanza. Dopo appena tre giorni anche Rotunno è stato arrestato: i militari lo hanno sorpreso all’interno di un capanno, con 40 grammi circa di marijuana, mentre cedeva lo stupefacente a sette ragazzi, tutti giovanissimi.
