A Margherita di Savoia, i carabinieri non danno tregua ai malviventi. Dopo l’arresto del 41enne Gaetano Distasi il 7 giugno scorso, è stato pizzicato anche il complice 46enne, Pasquale Dinoia. Il primo responsabile del reato di rapina aggravata in concorso, detenzione e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, violazione della sorveglianza speciale e ricettazione. Stesse accuse anche per Dinoia esclusa la ricettazione.
Quel 7 giugno, i due uomini fecero irruzione nell’ufficio postale armato di “cutter” e minacciando clienti in coda e cassieri si fecero consegnare il denaro contenuto nelle casse per un totale di 1.620 euro, scappando a bordo di una Fiat Uno rubata poco prima a Barletta. I carabinieri giunti sul posto intercettarono i malfattori mentre fuggivano su una strada trafficata che costeggia il lungomare. Messi alle strette e vista l’impossibilità di proseguire la fuga in macchina, i due decisero di scendere dall’auto e darsi alla fuga a piedi, cercando di far perdere le tracce sulla spiaggia e tra i lidi presenti. Proseguendo l’inseguimento, i carabinieri bloccarono solo uno dei rapinatori, arrestandolo nella flagranza, recuperando l’intero bottino ed il cutter usato per la rapina.
Dinoia, riuscì a dileguarsi ma la sfrontatezza dei due malfattori è costata cara. Infatti fecero la rapina a volto scoperto e la visione delle immagine del sistema di videosorveglianza dell’Ufficio Postale ha permesso di individuare e riconoscere anche il secondo rapinatore raggiunto dal provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica.