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Home » Agguato a Cerignola, l’affondo di Metta: “Troppe promesse non mantenute sulle assunzioni?”

Agguato a Cerignola, l’affondo di Metta: “Troppe promesse non mantenute sulle assunzioni?”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
0
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). “Rami sulla strada per bloccare la possibile vittima. Un agguato preparato, anche se, per fortuna andato a vuoto. Mi lascia molto perplesso la subitanea interpretazione del fatto criminale offerta in sintonia perfetta da Giannatempo Sindaco e Vasciaveo, quest’ultimo dirigente SIA (Società di gestione dei rifiuti del bacino). Per loro sicuramente il criminale tentativo aveva per destinataria la SIA o meglio il suo responsabile. Come mai tanta certezza? Che sta succedendo da quelle parti? Come mai la criminalità, pur tanto attiva in città e nelle campagne, avrebbe nel mirino SIA? Nella storia criminale della nostra e di altre città sarebbe una originalità. Mai avvenuto niente del genere. Abbiamo oggi una criminalità che punta ai rifiuti? – continua – Non al denaro e alle attività economiche più floride ed appetibili? Per quella strada passa la monnezza e qualche dirigente SIA. L’obbiettivo quale era, dunque, rapinare forse cumuli di immondizia? O intimidire qualche responsabile?”. Poi, l’avvocato cerignolano precisa: “Se tra le due ipotesi non v’è dubbio alcuno, la vera domanda è: Chi e per quali ragioni avrebbe messo nel mirino esponenti della SIA? Non è che a furia di assumere clientelarmente, a furia di promettere e garantire, qualcuno ha creato aspettative che non può rispettare? La nostra condanna per qualunque gesto di violenza e prevaricazione è netta ed assoluta. Ma molto probabilmente qualcuno non ci sta raccontando tutto quello che sa. Noi vogliamo la verità. Proprio perché l’episodio è gravissimo ed è molto, ma molto singolare, agli inquirenti e alla opinione pubblica va detto tutto. Senza omissioni e senza reticenze. Che senso e che motivazione ha l’ennesimo (e con questo siamo ad una ventina circa) annuncio di Vasciaveo in ordine alla propria carica e al proprio ruolo? A pensare male si fa peccato, ma in genere ci si prende. Che combinano a contrada Cafiero i nostri ‘eroi’? Omettere queste riflessioni – conclude Metta – sarebbe pura ipocrisia. A questo gioco noi non ci stiamo. Chi sa racconti e denunci”.

Tags: Agguato SiaAntonio GiannatempoCerignolaFranco MettarifiutiVasciaveo
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