I rappresentanti delle forze di centrodestra si sono riuniti d’urgenza presso l’Hotel Lesina per l’esame della grave situazione dell’ordine pubblico a San Severo. Il centrodestra ha espresso solidarietà ai “tanti cittadini presi di mira nei loro beni ma anche fisicamente da bande di malavitosi, condividendo lo stato di paura e di rabbia di quanti sono costretti a constatare che, nonostante gli sforzi dei pochi agenti dell’ordine presenti sul territorio, gli autori dei gravi atti contro il patrimonio non sono stati individuati e men che mai puniti”. “Da interpreti fedeli – continuano – della vasta e generalizzata protesta della popolazione sanseverese, da un lato, e degli uomini in divisa, dall’altro, si appellano al Ministro dell’Interno affinché ponga in essere quanto necessario per far fronte all’emergenza ordine pubblico a San Severo”. Il centrodestra ha anche aspramente criticato il comportamento “assolutamente incomprensibile delle istituzioni cittadine e dei suoi rappresentanti, in primis sindaco e assessore alla legalità. Sarebbe oltre modo urgente, opportuno e doveroso che le autorità cittadine assumessero impegni precisi con la cittadinanza volti a far conoscere le iniziative intraprese e da intraprendere per fermare l’ondata di furti, scippi, rapine e altri odiosi reati sostanzialmente contro la libertà del cittadino”. “In un momento così grave – hanno sottolineato i rappresentanti del centrodestra -, Miglio e Damone, invece di essere vicini ai cittadini, preferiscono impegnarsi nella campagna elettorale per la conquista dell’ente Provincia. Incapaci di gestire il territorio sanseverese pretendono di controllare l’intera provincia sponsorizzati dall’assessore alla legalità che a sua volta si prepara alla conquista della Regione Puglia. E pensare – hanno concluso – che non più tardi di due mesi fa proprio Miglio e Damone chiedevano, e ottenevano, voti per il cambiamento. In effetti, nonostante la presenza dell’assessore alla legalità San Severo è tornata ad indossare la maglia nera come città preda della delinquenza organizzata”.