Almeno trenta persone al lavoro in ufficio, altre mille sul Gargano per l’emergenza maltempo. Si è conclusa poco fa la conferenza stampa in prefettura a Foggia per fare il punto della situazione. L’assessore regionale, Guglielmo Minervini ha dichiarato: “In pochi giorni si è visto un quantitativo d’acqua che di solito cade in un anno. Oltre mille persone sfollate dai campeggi a Peschici. Alcuni sono al riparo in altri campeggi, altri in scuole attrezzate per l’accoglienza. Evacuate decine di persone tra San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis”. Minervini ha evidenziato come il dispositivo della Protezione civile abbia funzionato: “Il bilancio – ha detto l’assessore – poteva essere peggiore”.
Per l’emergenza, la Regione Puglia dispone di un fondo specifico per sostenere i comuni. Il sottosegretario De Angelis ha fatto sapere che la Puglia ha speso 775 milioni per interventi idrogeologici. “Spese virtuose, ora il Governo si dice pronto a sottoscrivere un nuovo accordo di programma”. Intanto domani Vendola sarà sul Gargano. In tutta questa vicenda va sottolineato l’intervento di forze provenienti da altre province e regioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Campobasso, Taranto, Brindisi e Bari. Mezzi anfibi da Foggia e molti volontari dei comuni di Capitanata. Il prefetto Luisa Latella ha tirato le orecchie ad alcune testate locali per procurato allarme: “Ci sono famiglie che hanno parenti nei campeggi. Non date notizie allarmanti se non sono verificate”.
L’assessore regionale Leo Di Gioia è andato giù pesante con la politica locale: “Ci sono case costruite sotto il costone e la spiaggia. Una situazione senza precedenti. Sul Gargano non sono mai stati costruiti canali nuovi. Ci sono abitazioni in zone rosse, sotto la montagna. Ora copriamo l’emergenza ma poi bisognerà lavorare per fare le opere”. E ancora: “Nessun comune della Puglia ha presentato il piano delle coste. Ora la natura sta imponendo quello che la politica non ha fatto. Troppi interventi invasivi. Sfruttamento incontrollato del territorio”. Intanto dalla prefettura continua il filo diretto con Ministero e dipartimento Protezione civile. Tutti i vertici delle forze dell’ordine sono presenti.
Black out sul Gargano
Dalla Prefettura riferiscono che in molte zone del Gargano è saltata la luce, la task force allestita presso la Protezione civile sta cercando di tamponare l’emergenza. In particolare sono saltate le linee elettriche nella zona Biscotti- Torre dei Preti. L’acqua che si è riservata in questi giorni sui luoghi della cosiddetta ‘Montagna del sole’ non si sono mai visti negli ultimi 80 anni. I dati pluviometrici parlano di pioggia caduta in 6 giorni pari a quella di un anno.
I sindaci stanno facendo la ricognizione nei vari campeggi, al momento non si sa esattamente quanti di questi siano stati colpiti. Danneggiate molte opere idrauliche in seguito alle quali c’è stata l’esondazione di una rete di torrenti i cui nomi, in tempi normali, sono sconosciuti ai più. In alcuni casi le pompe idrovore hanno funzionato. In Prefettura chiariscono che il “Consorzio del Gargano pagato coi soldi degli agricoltori tiene bene la manutenzione dei canali”. Sono almeno una quindicina quelli esondati. “Santannea” a Lesina, “Vallone” a Sannicandro Garganico, “Iana” a San Marco in Lamis e poi il Candelaro, ai piedi del Gargano che ha rotto gli argini nella zona di Rignano. Essendo quest’ultimo il più lungo, è l’unico che può essere monitorato. Critica la situazione nella Piana di Kàlena dove si biforcano i torrenti Kàlena e Ulse, luoghi verso i quali si sarebbe diretto il settantenne disperso. I campeggi del Gargano, una quarantina, sono al collasso. Tante le telefonate di parenti allarmati per avere notizie sul loro conto.



