Dopo la richiesta per il Gargano, anche Cerignola si fa sentire con la Regione Puglia per dichiarare lo stato di calamità naturale. Le piogge delle ultime settimane, infatti, hanno inflitto un colpo pesantissimo all’agricoltura del Basso Tavoliere. “Ci siamo mossi in questa direzione – ha spiegato il sindaco Antonio Giannatempo – dopo aver verificato gli ingenti danni arrecati alle nostre colture dallo sfavorevole andamento climatico degli ultimi mesi. Le continue ed intense precipitazioni, spesso a carattere temporalesco, unite a forti sbalzi di temperatura, hanno determinato un calo di produzione notevole, superiore al 35 per cento della produzione lorda vendibile totale, del pomodoro, dell’uva da tavola e da vino, delle olive da olio e da tavola e, più in generale, di tutte le ortive ed ancora di frutti come pesche, susine e albicocche”.
La stagione è ormai compromessa, insomma, “perché le numerose piogge hanno portato ad una colatura dei fiori e alla marcescenza di moltissimi prodotti. È una ulteriore mazzata per la nostra agricoltura, unica vera risorsa economica di questo territorio; alla luce di quanto avvenuto riteniamo più che motivata la richiesta dell’adozione di un provvedimento straordinario da parte della Regione, in grado di ridare ossigeno ad un settore già in forte crisi e di sostenere i redditi dei produttori”. Giannatempo, infine, offre solidarietà concreta ai sindaci dei Comuni del Gargano duramente colpiti dall’alluvione che ha sconvolto quella parte della provincia di Foggia: “Siamo a disposizione per garantire loro tutto ciò di cui hanno bisogno, a cominciare dai volontari in aiuto alle popolazioni”.