Stentavano a crederci i fan cerignolani che nei giorni scorsi hanno appreso la notizia direttamente dal sito ufficiale del leader dei Litfiba. Piero Pelù sarà a Cerignola il prossimo 21 settembre, ospite della Fiera del Libro, dell’editoria e del Giornalismo (in scena a partire dal prossimo 19 settembre). Lo hanno ufficializzato gli stessi organizzatori dell’associazione di promozione sociale “Oltre Babele” nel corso dell’incontro di presentazione del programma della quinta edizione che si è tenuto nella serata di ieri, presso il Bar Roma. Nei locali del laboratorio urbano “ExOpera” di Piano San Rocco, che ospiterà la tre giorni di eventi dedicata alla lettura (ingresso libero 10.00–13.00/17.30–24.00) il rocker fiorentino metterà a nudo la sua anima gitana nella chiacchierata con il regista Cosimo Damiano Damato, tracciando l’identikit di un ribelle, che da’ il titolo al suo libro (Rizzoli 2014) che ripercorre oltre trent’anni di devozione alla dea musica, senza sottrarsi al suo ruolo sociale e risparmiare attacchi frontali ai potenti di turno.
Il programma

Per tre giorni, l’evento ideato e organizzato dall’associazione di promozione sociale “Oltre Babele” trasformerà il centro ofantino in un palcoscenico per la cultura di respiro nazionale. Lo conferma anche il programma di questa quinta edizione. Saranno Pino Aprile e Michele Mirabella i protagonisti della giornata di apertura, ospiti, rispettivamente, della conversazione sul meridione violentato dalle ecomafie, dalla Terra dei fuochi a black land (ore 19, “Il Sud puzza, storia di vergogna e di orgoglio”) e dell’immaginifico viaggio degli eroi dei miti del passato nell’era di internet che il professore della televisione italiana racconta nel suo libro (20.30, “Cantami o mouse. Il mondo di oggi spiegato dagli antichi). Il giorno dopo Flavio Oreglio, biologo, cantautore e scrittore, noto al grande pubblico per il suo teatro-canzone sul palcoscenico di Zelig, sarà protagonista dello spettacolo-incontro che trarrà spunto dal suo ultimo libro (ore 21.30, “Storia curiosa della scienza”), mentre l’altro ospite della giornata conclusiva di domenica sarà l’ex viceministro dell’Economia e delle Finanze Stefano Fassina (18.30, “Lavoro e libertà, la sinistra nella grande coalizione”). La fortunata formula, già adottata lo scorso anno, scinde la tre giorni in due momenti, con una programmazione mattutina dedicata al mondo delle scuole (laboratori di letture animate per gli alunni della scuola primaria e gara interclasse, “Per un pugno di libri”, per gli studenti della secondaria) e il pomeriggio riservato agli incontri, senza tralasciare il legame con il territorio e le sue vivacità culturali. Sabato 20 settembre (ore 18), è prevista, infatti, la proiezione del docufilm “La Belleville” (in collaborazione con Avvocato di strada Cerignola e Ghetto Out “Nelson Mandela”), alla quale interverranno, oltre all’assessore regionale alla Legalità Guglielmo Minervini e all’europarlamentare Elena Gentile, gli autori foggiani Roberto Tenace (regista) e Francesco Bellizzi (giornalista), presente all’appuntamento di ieri. Un racconto in video sulle storie degli schiavi dei campi del Ghetto di Rignano, la bidonville tra Foggia e San Severo. “Quello che raccontiamo fa parte di un fenomeno che verrà raccontato sui libri di storia nei prossimi anni e riguarda le condizioni di vita di una buona fetta di popolazione del territorio nazionale”, ha spiegato il giornalista che assieme al coautore del racconto sta girando l’Italia per promuovere il docufilm candidato a numerosi festival di settore (e nuovamente in proiezione a Foggia il prossimo 23 settembre, presso la sede Cisl). A seguire (ore 20) la neonata associazione culturale cerignolana “Maschere e Suoni”, porterà in scena lo spettacolo di musica, arte e parole “Art Duello. Artisti sul ring”. La domenica, nella mattinata di premiazione dei laboratori scolastici, si terrà, infine, anche la presentazione del libro “La letteratur@ al tempo di Facebook” di Trifone Gargano, docente dell’Università di Foggia.
Verso un prodotto culturale maturo
Non solo libri e dibattiti. Anche musica, arte e teatro nella vetrina culturale che nel 2010 nasceva soprattutto come salotto di riflessione e dibattito, traendo spunto dalle pubblicazioni protagoniste degli incontri di presentazione. Per questo la Fiera del Libro di Cerignola non è più solo una vetrina per gli autori e un contenitore per i libri, ma un vero e proprio “festival delle arti”. Così l’ha definito, con un pizzico di orgoglio, nell’umiltà del saper fare, il presidente di “Oltre Babele” Rossella Bruno. “La fiera in questi anni è cresciuta di livello e qualità, sia per gli ospiti di prestigio che per la partecipazione, conservando il suo tratto popolare. Resta una fiera per tutti”, ha tenuto a precisare in riferimento all’eterogeneità del pubblico. Include anche i più piccini, grazie al rapporto con le scuole, non circoscritto alla tre giorni di fiera ma coltivato nel corso di tutto l’anno, attraverso i progetti che invitano gli studenti a vivere la biblioteca. E ambisce ad attrarre sempre più presenze forestiere, con nomi di spicco che possano motivare flussi culturali.
I numeri
Un obiettivo ancora lontano ma raggiungibile, a guardare i bilanci del primo quinquennio. L’anno scorso il fatturato sfiorava circa 10mila euro, per un migliaio di libri venduti. Un risultato che paragonato al bilancio della prima timida edizione (1.400euro circa), o delle due successive (2.800euro nel 2011 e 4.200euro nel 2012) è certamente indizio del successo e continua ascesa dell’evento che ancor prima del taglio del nastro dell’edizione 2014 ha già registrato numeri in crescita, almeno per quanto riguarda le case editrici presenti (in tutto 28). Tra gli stand librari ampliato il settore classici, musica, sport, informatica e filosofia. Una novità sarà la sezione religiosa, spirituale e psicologica, e una costante resta la sezione dedicata alle pubblicazioni locali, con le case editrici Enter e Nicorelli.
Le assenze istituzionali e la rete volontaristica territoriale
Tutto è finalizzato ad appagare i desideri e i bisogni inevasi del pubblico di affezionati. Un merito premiato col prestigioso riconoscimento della medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica e poco apprezzato in casa, dall’apparato politico-istituzionale cittadino. Dal Comune pacche sulla spalla e patrocinio gratuito. “Il governo regionale, tanto illuminato per altri aspetti, deve capire che la Puglia non finisce a Trani, che beneficia di 80mila euro per festival letterario –la stoccata della Bruno-; ci siamo anche noi e siamo ancora Puglia”. Sono i finanziatori privati a sostenere l’evento, dagli enti territoriali come il Gal Piana del Tavoliere e Fondazione Banca del
Monte di Foggia, alle piccole e grandi imprese e attività locali. Fondamentale è la collaborazione con le altre associazioni e contenitori culturali del territorio, da ExOpera a Casa di Vittorio, compresi Club Unesco, ResUrb, Motus, e anche la parrocchia San Domenico che mette a disposizione una sede. E dopo la partecipazione a “Questioni Meridionali”, il Festival itinerante foggiano, si è ipotizzata anche la nascita di una rete dei festival culturali di Capitanata, che includa anche il Festival della Letteratura Mediterranea lucerino. “È stato già tanto aver affrontato un dibattito su questo –il commento a l’Immediato di Stefano Campese, socio fondatore di “Oltre Babele”. “Concretamente non si è abbozzato niente –ha aggiunto-, ma già scambiarsi i recapiti telefonici e ritrovarsi su piccoli accorgimenti, come l’evitare di accavallare le date, è un fatto positivo”. “Molti usano questo blasonato termine, noi facciamo rete davvero”, ha continuato il presidente. “Suppliamo un po’ ad un’assenza. Da tre anni Cerignola non ha un cartellone estivo di iniziative e sono le iniziative delle associazioni a portare sollievo, come è stato per il cinema sotto le stelle organizzato dall’associazione SOS Cerignola e per gli incontri con gli autori organizzati dal Club Unesco. Iniziative che vengono dai volontari”, ha sottolineato Bruno. “Pensiamo che il miglior modo per servire la cultura sia il nostro impegno quotidiano. Voi siateci, acquistate i libri, leggete, e sarà un modo per servire la cultura”, ha infine concluso, citando lo slogan “La cultura serve. E tu la cultura la servi?” dello spot promozionale realizzato da Sinapsi Film. Al sindaco Antonio Giannatempo, intervenuto all’incontro, l’unica richiesta avanzata è stata quella di una sede operativa, concessa ad altre “associazioni fantasma”, mentre gli oltrebabeliani aspettano risposte da tre anni.
