È partita persa per i due ricorrenti. Il favorito della Gentile è Tommaso Sgarro. In corsa anche l’attuale segretario del Pd di Cerignola, ma non è stata una sorpresa la sua candidatura alle primarie cittadine per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra per le amministrative del 2015. Era nell’aria. “Il mio nome si è rincorso un po’ sui giornali. Mi sono preso il mio tempo, perché a 32 anni è un passo importante”, ha chiarito lui stesso, intervenendo al dibattito con i suoi competitor, Michele Longo e Carmine Roselli, ieri sera, in villa comunale, dove è in corso fino a domenica la Festa dell’Unità. Sul suo profilo social, ore prima, aveva rotto ogni indugio, col rimbalzo dell’hashtag #oraSgarro che impazza sulle bacheche dei suoi sostenitori.

All’interno del partito di via Mameli, la base, lo considera ancora inesperto, stando agli umori raccolti tra la platea di militanti annoiati dall’incontro senza dibattito. Un guizzo di vivacità si è pure affacciato al primo giro di domande, ma è stato prontamente strozzato il tentativo di Longo, che ha messo al centro la polemica sullo sdoppiamento di date e regolamento rispetto alle primarie regionali. A Cerignola il seggio piddino anticipa la data al 23 novembre (il 30 le regionali) e chiude una settimana prima le iscrizioni degli elettori. È sostanzialmente contro queste modifiche alle regole baresi apportate dall’ufficio politico che si sono opposti Longo e Rosselli, presentando un ricorso alla commissione di garanzia. Non se n’è discusso nell’incontro tra candidati, nonostante sia una questione che riscalda gli animi degli iscritti. Si è parlato per lo più di ordinaria amministrazione, senza il benché minimo accenno a una “visione prospettica e strategica della città”. “Non c’è un tema, da quello che ho sentito questa sera -il commento a l’Immediato di un dirigente regionale-, non ci si preoccupa della mission della città, di individuare quale sia il settore in cui strategicamente bisogna lavorare, investendo le migliori energie per riconnettere tutti gli altri”. Il lavoro, il sociale e la legalità sono le sensibilità del programma progressista e riformista del segretario, che ha insistito sulla necessità di un cambio di metodo nell’azione di governo, cominciando a introdurre “parole nuove come programmazione e progettazione”. “Abbiamo perso finanziamenti considerevoli per la rigenerazione urbana, semplicemente perché il nostro Comune non ha partecipato al bando della Regione”, ha ricordato Sgarro nel suo intervento.

Ha convinto più degli altri, a detta del suo sponsor politico. Elena Gentile con un volo di ritorno da Bruxelles è atterrata subito in villa. “Sto qui dalle due a dare una mano a montare gli stand”, ha confidato l’europarlamentare a l’Immediato a fine dibattito. Si è sbilanciata sul suo indirizzo di voto nella campagna cittadina per le primarie di novembre. “Voglio mantenere un profilo sufficientemente distaccato da quelli che possono essere i miei sentimenti, e l’impressione che ho avuto questa sera è che Tommaso abbia espresso almeno l’idea di un’accelerazione su alcuni temi, alcune questioni che stanno ormai dentro una crisi insopportabile di questa città –ha ammesso- . L’approccio degli altri mi è sembrato già di per sé un approccio pessimistico, centrato sul fallimento del Comune, i conti in ordine. Per carità, è un prerequisito indispensabile oggi, però, per governare, ci vuole un po’ di fantasia, estro, creatività e coraggio; capacità di sfidarsi e percorrere sentieri che si ritengono impossibili. Cerignola ha bisogno di questo: la capacità di innovare”.

Un panegirico che facilita i pronostici che danno per vinti il capogruppo Longo e Rosselli, già assessore al Bilancio al tempo di Valentino. Per la parte minoritaria del partito proprio quest’ultimo avrebbe le carte in regola per concorrere a governare la città. “Con una proposta di qualità e dando un contributo di verità”, ha chiarito lo stesso Roselli dal palco della festa. Tra i sostenitori pezzetti di elettorato che fanno capo a Franco Palumbo, Elio Mosca e Luigi Gaudiero. La peggio l’avrà il direttore di banca, che, al pari del commercialista, vanta qualche anno di opposizione tra i banchi dell’attuale amministrazione. L’esperienza conta e l’età non c’entra, assicurano i piddini che non riconoscono in Sgarro un valido candidato sindaco. Altra pecca nel curriculum del segretario: troppo ligio nei confronti di Gentile e consorte. Al punto da mettere ai voti le modifiche apportate al regolamento e retrocedere su quanto già stabilito. La “festa democratica” si è così trasformata nell’“ennesima occasione per porre dei paletti, dei vincoli e restrizioni, in un momento in cui, invece, l’indicazione di percorso è che il partito sia del tutto aperto alla società e che spinga i suoi migliori uomini e le sue migliori donne”.

È lo sfogo di un osservatore interessato rispetto al clima che si è creato attorno alle primarie, segnate dal ricorso sul quale formalmente la commissione regionale non si sarebbe ancora espressa, per cui, nella sospensione dei termini, tutti sono potenzialmente candidati, anche la pittelliana Mara Monopoli. Secondo indiscrezioni avrebbe ambizioni da sindaco. Una discesa in campo che colmerebbe il vuoto di rappresentanza donna ma per la quale decisivo è l’esito sul ricorso “pro-inquinamenti”, che regalerebbe qualche chance ai candidati deboli. “Il ricorso è stato bocciato”, allontana ogni dubbio l’europarlamentare che anche per le primarie regionali (alle quali ambiva a concorrere) aveva chiesto l’albo degli iscritti. “È stato esaminato dalla commissione regionale di garanzia l’8 settembre –ha riferito la Gentile a l’Immediato-. Quel regolamento è stato condiviso, sottoposto al voto. La democrazia altrimenti a cosa serve? Io mi preoccupo, perché voglio mettere in sicurezza lo strumento delle primarie. A chi fanno paura le regole? Quale problema si intravede nella costituzione dell’albo degli elettori? Ci si può iscrivere online, per strada, in sezione, ovunque. Non sono strumenti per controllare il voto, ma per metterlo in trasparenza. Le regole vanno costruite e condivise dalla maggioranza altrimenti cos’è un partito, un comitato elettorale permanente? Questa necessità è stata forse equivocata dagli altri due competitor. Poi, è giusto aspettare un’ora prima della chiusura dei seggi ed assistere allo spettacolo delle orde che arrivano? Quello che è successo a Foggia ci deve far pensare”.
Intanto la battaglia della Monopoli, in attesa del responso formale per le tortuosità cittadine, è orientata alla Regione. Costituire il comitato delle donne e degli uomini democratici per Emiliano presidente, a Cerignola, sarà il primo passo. “Ho già parlato con Procacci, ho già lanciato l’idea nella scorsa assemblea della direzione regionale. Cerignola avrà un comitato delle democratiche e dei democratici di Cerignola per Michele Emiliano”, l’annuncio a l’Immediato.



