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Home » Lucera, in rete il Festival della letteratura mediterranea. 12esima edizione, tema: l’identità

Lucera, in rete il Festival della letteratura mediterranea. 12esima edizione, tema: l’identità

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Otto piazze per cinque giorni, anche quelle dove in genere non si accendono i riflettori, tra un convento abbandonato  e l’agorà del paese. A Lucera, fino a domenica, va in onda il Festival della letteratura mediterranea, in rete con altre due associazioni: ‘Questioni meridionali’ di Foggia e il Festival dell’editoria e del giornalismo di Cerignola. Un modo, spiegano gli organizzatori, per essere più “forti sul territorio, una novità di quest’anno”. 

Sette gli scrittori ospiti di cui tre dal Libano, Israele e Turchia, gli altri sono italiani. Previsto il workshop di Marco Lodoli con gli studenti dal titolo “Guardare oltre”. Parole e note live con Radio Capital, che in una delle serate fino al 21 trasmetterà la lettura di brani sul tema di quest’anno, l’identità, come si forma, si trasforma e si confronta. Descrizione dell’identità cristiano-maronita e musulmana dello scrittore libanese Jabbour Douaihy, o l’amicizia tra una donna tunisina e una italiana nel romanzo di Francesca Bellini ‘Sul corno del rinoceronte’. Marcello Carrozzo, fotoreporter italiano, presenta la mostra ‘identità migranti’, Marco Lodoli il suo ultimo romanzo ‘Vapore’. Laboratori, musica e aperitivi saranno eventi collaterali della kermesse. 

L’associazione ‘Mediterraneo è cultura’ ha preso tre anni fa il testimone del Festival dal direttivo precedente. Giunto alla sua dodicesima edizione, ha puntato molto sui giovani.

 

una piazza gremita accoglie la scrittrice israeliana Lizzie Doron a colloquio con Vito Andrea Mariggio
una piazza gremita accoglie la scrittrice israeliana Lizzie Doron a colloquio con Vito Andrea Mariggio

Il paese risponde bene all’appuntamento, all’unico Festival assortito di ospiti e con un  calendario che si snoda in giorni diversi. Gli organizzatori parlano di 400-500 spettatori a serata, se si stratta di concerti o proiezioni anche di più. “Lucera è un crocevia di culture- dice Nicola Faccilongo, tesoriere dell’associazione- da sempre, dai Balcani all’Africa, il Mediterraneo è condivisione anche quando c’è scontro. Certo l’integrazione qui si vive nello stesso modo di altri paesi della Capitanata, vittime spesso di processi che non si possono controllare e in un contesto di gravi difficoltà economiche”. 

Il Festival passa dalle scuole superiori ed elementari, di  mattina, con i laboratori. Finanziato in gran parte dalle Regione, ma anche dal Comune e da aziende private, si è consolidato come l’evento di inizio settembre che accompagna la ripresa delle lezioni. “Al nuovo sindaco (Antonio Tutolo, eletto a maggio, ndr) facciamo un’ apertura di credito, anche se avremmo voluto maggior coinvolgimento nella programmazione estiva. Ma è arrivato da poco, ne riparliamo tra un anno”. 

In piazza decolla il dibattito tra l’autore e il pubblico con la mediazione del traduttore quando è necessario, “la gente chiede, si interessa, fa domande”. Entusiasta per il nuovo corso del gruppo Berenice Di Matto, dell’ufficio stampa: “Tre anni fa c’è stato il passaggio di consegne,  la ‘vecchia guardia’ ci ha dato piena fiducia”. E la piazza è diventata anche quella della rete. Da facebook a twitter è possibile seguire gli eventi. Sulla pagina, un viso disegnato con corde: “Ci sono anche elastici per indicare l’identità e come si modella, nel romanzo di un singolo ma non solo”. E’ il logo 2014, distribuito anche nei negozi e per le strade del paese.

 

Tags: Festival della letteratura mediterraneaJabbour DouaihyLucera
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