Otto piazze per cinque giorni, anche quelle dove in genere non si accendono i riflettori, tra un convento abbandonato e l’agorà del paese. A Lucera, fino a domenica, va in onda il Festival della letteratura mediterranea, in rete con altre due associazioni: ‘Questioni meridionali’ di Foggia e il Festival dell’editoria e del giornalismo di Cerignola. Un modo, spiegano gli organizzatori, per essere più “forti sul territorio, una novità di quest’anno”.
Sette gli scrittori ospiti di cui tre dal Libano, Israele e Turchia, gli altri sono italiani. Previsto il workshop di Marco Lodoli con gli studenti dal titolo “Guardare oltre”. Parole e note live con Radio Capital, che in una delle serate fino al 21 trasmetterà la lettura di brani sul tema di quest’anno, l’identità, come si forma, si trasforma e si confronta. Descrizione dell’identità cristiano-maronita e musulmana dello scrittore libanese Jabbour Douaihy, o l’amicizia tra una donna tunisina e una italiana nel romanzo di Francesca Bellini ‘Sul corno del rinoceronte’. Marcello Carrozzo, fotoreporter italiano, presenta la mostra ‘identità migranti’, Marco Lodoli il suo ultimo romanzo ‘Vapore’. Laboratori, musica e aperitivi saranno eventi collaterali della kermesse.
L’associazione ‘Mediterraneo è cultura’ ha preso tre anni fa il testimone del Festival dal direttivo precedente. Giunto alla sua dodicesima edizione, ha puntato molto sui giovani.

Il paese risponde bene all’appuntamento, all’unico Festival assortito di ospiti e con un calendario che si snoda in giorni diversi. Gli organizzatori parlano di 400-500 spettatori a serata, se si stratta di concerti o proiezioni anche di più. “Lucera è un crocevia di culture- dice Nicola Faccilongo, tesoriere dell’associazione- da sempre, dai Balcani all’Africa, il Mediterraneo è condivisione anche quando c’è scontro. Certo l’integrazione qui si vive nello stesso modo di altri paesi della Capitanata, vittime spesso di processi che non si possono controllare e in un contesto di gravi difficoltà economiche”.
Il Festival passa dalle scuole superiori ed elementari, di mattina, con i laboratori. Finanziato in gran parte dalle Regione, ma anche dal Comune e da aziende private, si è consolidato come l’evento di inizio settembre che accompagna la ripresa delle lezioni. “Al nuovo sindaco (Antonio Tutolo, eletto a maggio, ndr) facciamo un’ apertura di credito, anche se avremmo voluto maggior coinvolgimento nella programmazione estiva. Ma è arrivato da poco, ne riparliamo tra un anno”.
In piazza decolla il dibattito tra l’autore e il pubblico con la mediazione del traduttore quando è necessario, “la gente chiede, si interessa, fa domande”. Entusiasta per il nuovo corso del gruppo Berenice Di Matto, dell’ufficio stampa: “Tre anni fa c’è stato il passaggio di consegne, la ‘vecchia guardia’ ci ha dato piena fiducia”. E la piazza è diventata anche quella della rete. Da facebook a twitter è possibile seguire gli eventi. Sulla pagina, un viso disegnato con corde: “Ci sono anche elastici per indicare l’identità e come si modella, nel romanzo di un singolo ma non solo”. E’ il logo 2014, distribuito anche nei negozi e per le strade del paese.