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Home » Tentato omicidio nel Ghetto di San Severo, pugni e coltelli per “colpa” di un crocifisso

Tentato omicidio nel Ghetto di San Severo, pugni e coltelli per “colpa” di un crocifisso

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Pazza storia a San Severo dove il 32enne maliano Simon Couloubali ha tentato di ammazzare una donna.  Il giovane non sopportava che la donna portasse al collo un crocifisso, segno della sua fede religiosa. Dalle minacce si è passati all’aggressione a colpi di pugni in faccia. La vittima si è accasciata al suolo e il giovane ha estratto dai pantaloni due coltelli puntandoglieli alla pancia per poi strapparle la collanina con il crocifisso. Poi si è allontanato per recuperare una catena in ferro, e dopo aver raggiunto di nuovo la donna ancora a terra per i dolori, l’ha colpita al volto e in seguito le ha avvolto la catena intorno al collo nel tentativo di strangolarla. In quel frangente sono intervenute diverse persone per fermarlo. Il maliano è da anni domiciliato a San Severo nella località meglio conosciuta come “il Ghetto”.

Ingresso Baracca luogo aggressioneEra circa l’una del pomeriggio quando è stato richiesto con urgenza l’intervento dei carabinieri nel “Ghetto” per l’accoltellamento della donna avvenuto poco prima. La situazione rappresentata era critica, l’attentatore era stato descritto ancora armato di coltelli e catena. I carabinieri si sono recati immediatamente sul posto: il giovane malese alla presenza di numerosi suoi connazionali ha minacciato di aggredire chiunque gli si facesse incontro.

Ma dopo una breve colluttazione, i militari lo hanno bloccato e disarmato. La vittima, una donna nigeriana del 57’, che gestisce un piccolo punto di ristoro all’interno della baraccopoli, era stata già trasportata all’Ospedale di Foggia, dove le hanno riscontrato un forte trauma cranio-facciale, lesioni da taglio all’orecchio sinistro e contusioni al viso ed al costato.

La raccolta delle testimonianze della vittima e di altri presenti, ha permesso ai carabinieri di ricostruire la vicenda. Erano quattro giorni che il giovane perseguitava la donna minacciandola di morte. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Severo lo hanno arrestato per  tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi. Ora il maliano è nel carcere di Foggia.

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