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Home » Spesa farmaceutica, gli ospedali fanno schizzare i costi. Puglia nella “black list”

Spesa farmaceutica, gli ospedali fanno schizzare i costi. Puglia nella “black list”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Gli ospedali italiani fanno schizzare la spesa farmaceutica. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia del farmaco, pubblicato sul sito internet, i costi sono già fuori dai parametri nei giro di boa del primo semestre 2014. Nel periodo gennaio-giugno, infatti, la spesa del Servizio sanitario nazionale per farmaci ha superato gli 8,9 miliardi di euro, ossia il 15,8% del Fondo sanitario semestrale a fronte di un tetto che vale il 14,85%. Lo sfondamento va interamente addebitato alla spesa farmaceutica delle strutture ospedaliere: nei primi sei mesi le uscite arrivano a 2,8 miliardi di euro, pari al 4,77% del Fondo (oltre due punti sopra il tetto, fissato al 3,5%). Dopo appena metà anno, in sostanza, lo sfondamento è già di quasi 750 milioni e non c’è Regione che riesca a rispettare il budget: Puglia e Toscana sono al 6%, Umbria e Sardegna al 5%, Emilia Romagna, Sicilia e Abruzzo tra il 4,7 e il 4,9%. In direzione contraria rispetto all’ospedaliera, la spesa territoriale si riconferma “governabile”, soprattutto in virtù dell’attività delle farmacie. Per l’Agenzia del farmaco, nel primo semestre, le uscite ammontano a circa 6,1 miliardi di euro, per un’incidenza sul Fondo pari all’11,02%, tre decimi sotto il tetto programmato (11,35%). Lo stesso scenario domina anche l’analisi a livello regionale: sono soltanto sette le Regioni che sfondano (Sardegna, Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Abruzzo e Sicilia) e tra quelle che rispettano il budget un paio sta sotto al tetto di oltre due punti. Sotto pieno controllo anche la spesa convenzionata netta (fascia A meno ticket e compartecipazioni), che nel primo semestre tocca i 4,4 miliardi di euro con una contrazione del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2013. Spiegano in gran parte il dato gli arretramenti che si registrano in Sicilia (-10%) e Umbria (-6%), mentre la Provincia autonoma di Bolzano è l’unica a mettere a segno un apprezzabile incremento (+1,6%). Praticamente stabili infine le ricette, che nel periodo gennaio-giugno crescono di appena lo 0,3%.

Tags: CampaniaEmilia RomagnaLombardiaOspedaliPugliaSiciliaSpesa farmaceuticaToscana
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