Secondo il giudice è odio razziale. Questo emerge dalla vicenda dell’accoltellamento del nigeriano al mercato Rosati a Foggia. Dopo Luigi Campanile, arrestato pochi giorni dopo il fattaccio, anche il fratello Massimo (34 anni) è finito in manette per tentato omicidio in concorso. L’odio razziale scaturisce dal fatto che i due sono recidivi perchè protagonisti di un episodio analogo nel 2007. Il 13 settembre scorso, il cittadino africano Eboighe Godwin venne aggredito e pugnalato in via Rosati. L’uomo, dopo aver rischiato gravi conseguenze se non fosse stato soccorso in breve tempo, si è rivelato fondamentale per l’arresto dei fratelli Campanile. Infatti, in un inglese stentato, ha spiegato di essere stato accoltellato dai due commercianti di frutta e verdura, mentre era intento a chiedere l’elemosina nel mercato rionale.
Dopo l’episodio del 13 settembre, i carabinieri avevano avviato ulteriori indagini e la vittima era riuscita a ricostruire con precisione l’aggressione subita. In seguito, tra le fotografie mostrate dai militari, il nigeriano aveva riconosciuto senza ombra di dubbio i due uomini. Luigi Campanile è stato arrestato nel giro di poche ore mentre il fratello si era reso irreperibile fino all’arresto di ieri. Ora i due sono in carcere e rischiano una pena di circa tre anni.